Jasmine Paolini esce subito dal WTA 1000 di Pechino. L’azzurra, entrata in gara direttamente al secondo turno grazie al bye riservato alle teste di serie, è stata sconfitta dall’ucraina Daria Snigur per 3-6 7-6(5) 6-2. Una partita che lascia rimpianti soprattutto per il secondo set, nel quale Jasmine è stata due volte avanti di un break e ha poi condotto anche nel tie-break, senza riuscire a chiudere.

Per Paolini, numero 20 del mondo e quattordicesima testa di serie, il primo confronto con Snigur si è trasformato in una sfida sempre più complicata. Dopo aver conquistato il parziale iniziale, l’italiana non ha consolidato i vantaggi ottenuti nella seconda frazione, mentre nel set decisivo ha ceduto il servizio tre volte.

Il primo set: Paolini supera le difficoltà e allunga dal 3-3

L’inizio è favorevole a Jasmine, che tiene il servizio nel game inaugurale e strappa subito la battuta all’avversaria, portandosi sul 2-0. Snigur reagisce immediatamente: ottiene il controbreak e completa il recupero sul 2-2.

Il quinto gioco è uno dei passaggi più delicati della prima frazione. Paolini si ritrova sotto 0-40, ma riesce ad annullare le tre palle break consecutive e ne cancella un’altra ai vantaggi, conservando il servizio per il 3-2. Un turno di battuta importante per impedire all’ucraina di completare il sorpasso.

Dal 3-3 arriva l’accelerazione decisiva dell’azzurra. Jasmine tiene il servizio a zero, poi conquista il break nell’ottavo gioco e va a servire per il set sul 5-3. Anche qui deve soffrire: dal 40-15 si fa raggiungere e concede una possibilità di controbreak, ma la annulla e chiude 6-3, aggiudicandosi gli ultimi tre game del parziale.

Il secondo set: due vantaggi cancellati e un tie-break che cambia la partita

Paolini riparte bene anche nella seconda frazione, togliendo immediatamente il servizio a Snigur. Il vantaggio, però, dura poco: l’ucraina risponde con un controbreak a zero per l’1-1.

Jasmine ha altre due opportunità in risposta nel terzo game, sul 15-40, ma Snigur le cancella entrambe. Dopo aver salvato a sua volta una palla break nel quarto gioco, l’italiana trova un nuovo allungo: break e 3-2. Ancora una volta, tuttavia, non riesce a confermarlo e perde subito la battuta, rimettendo il set in equilibrio sul 3-3.

Da quel momento entrambe conservano il servizio fino al tie-break, ma Paolini deve affrontare un momento di particolare pressione sul 5-6: sotto 30-40, annulla un set point e conquista i punti successivi, prolungando la frazione.

Anche il tie-break sembra inizialmente prendere la direzione dell’azzurra, che sale 2-0 e poi 4-2. Qui arriva il passaggio che ribalta l’incontro: Snigur vince quattro punti consecutivi, si porta sul 6-4 e, dopo aver mancato la prima delle due occasioni, chiude 7-5. Paolini si ritrova così al terzo set dopo essere stata più volte in vantaggio.

Il terzo set: Snigur prende il controllo, non basta la reazione di Jasmine

L’avvio della frazione decisiva è subito in salita per Paolini. Nel primo game l’azzurra deve annullare tre palle break prima di riuscire a tenere il servizio. È una resistenza che le consente di partire avanti, ma non basta a frenare Snigur.

Dall’1-0 per Jasmine, l’ucraina conquista quattro giochi consecutivi: pareggia, ottiene il break nel terzo game, lo conferma e strappa nuovamente la battuta all’italiana per il 4-1.

Paolini prova a riaprire la partita recuperando uno dei due break di svantaggio e accorciando sul 2-4. La rimonta, però, si interrompe subito: nel settimo gioco Jasmine concede altre due palle break e cede sulla seconda, permettendo a Snigur di andare a servire per l’incontro sul 5-2.

L’ucraina chiude nel game successivo, al primo match point, completando la rimonta.

Per Paolini resta soprattutto il rammarico della seconda frazione: i break non confermati e il vantaggio perso nel tie-break hanno consentito a Snigur di restare in partita e affrontare con maggiore slancio il set decisivo.