Un po’ di ruggine da tirare via, come ampiamente prevedibile dopo uno stop iniziato subito dopo Wimbledon, e anche un’attitudine non sempre positiva che ha pagato con alti e bassi, ma Jasmine Paolini è brava ad effettuare un sostanzioso reset dopo aver perso – malamente – il secondo set ed alzare il livello nel terzo parziale, ritrovando a sprazzi quella intensità generale, velocità in campo e spinta che le hanno consentito di aver la meglio su Veronika Erjavec all’esordio a US Open 2026. Ma non senza soffrire, sino alla fine: infatti l’azzurra, avanti 4-1 nel terzo, ha mancato la chance per il doppio allungo e la partita è diventata una bagarre totale, con la tensione a farla da padrona, fino al break strappato in risposta nel decimo game che è valso a Paolini il 6-3 3-6 6-4 dopo un’ora e 46 minuti di gioco nel primo match sull’Armstrong dell’edizione appena scattata del quarto Slam stagionale. Un successo come si dice in gergo “sporco”, ottenuto senza brillare e senza convincere, ma dopo una pausa di diverse settimane era scontato che la condizione generale fosse da ricostruire, insieme a sensazioni da ritrovare. Il campo ha parlato chiaro: quando Jasmine ha colpito la palla con potenza e aggressività, lasciando correre il braccio e sostenuta dalla sua miglior mobilità nell’arrivare sulla palla, non c’è stata gara con la slovena, tennista ordinata e anche lucida ma assolutamente inferiore per velocità, spinta e tenuta. Purtroppo Paolini ha commesso tantissimi errori (27 alla fine), un po’ per fretta, un po’ per negatività subito accusata dopo un “unforced”, e anche perché la condizione atletica non pare al massimo, con pause evidenti nella reattività e spinta. Tuttavia il suo tennis è nettamente superiore a quello di Erjavec, e con alcune fiammate di qualità è riuscita a prendersi punti pesanti e la vittoria. Al secondo turno attende la vincente di Stefanini vs. Yastremska.
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La cronaca
Paolini alza la prima palla del match e cerca subito di imporre la sua enorme differenza di potenza col diritto dal centro del campo. Ma due errori, classici gratuiti, portano il game ai vantaggi e un terzo le costa una palla break. Erjavec risponde e ci pensa Jasmine a concedere il BREAK con il terzo unforced di fila. La slovena si ritrova avanti senza colpo ferire, ma col servizio ha grossi problemi a contenere la spinta della toscana, brava portarsi 0-30 con due sportellate e quindi con un bel top spin vola 0-40. La 26enne di Postumia senza prima palla è del tutto in balia dell’azzurra, che con una risposta prepotente al centro strappa l’immediato Contro BREAK e poi 2-1 con un turno di battuta senza patemi. Il canovaccio del match è lampante: se Jasmine comanda e spinge in progressione, Erjavec ha poche risorse per difendersi. Infatti la slovena è costretta ad aprire a tutta il campo e prendersi rischi per comandare e fare punti, e rallentare col back di rovescio solleticando il lato sinistro dell’italiana (2-2). Paolini arriva alla chance per l’allungo sul 3-2, ma seppur in comando dello scambio sbaglia un diritto con troppa parabola. Stesso errore, con troppa fretta, sulla seconda PB, e stavolta è un rovescio carico di spin a volare via. Erjavec prova ancora a rallentare, ma quando la traiettoria è troppo lemme, Paolini entra ma è troppo fallosa, con la terza PB che muore sul nastro, e alla fine la slovena regge (3-3). Dopo un turno di battuta flash, finalmente Jasmine riesce a strappare il BREAK sul 30-40 con una spallata che la slovena non riesce a contenere, per il 5-3. È l’allungo decisivo: la lucchese serve bene, finalmente nessuna incertezza in spinta e con un turno a zero chiude il parziale per 6-3. 8 unforced, e 12 errori per Paolini, e una nettissima superiorità quando in spinta ha tenuto palla in campo.
L’allungo nel primo set sembra aver sciolto definitivamente Paolini, assai più sicura in spinta e in totale controllo degli scambi. Forte di una risposta ben centrata, vola l’azzurra con un diritto a tutta e poi un rovescio cross spettacolare. Di prepotenza, Paolini strappa sul 15-40 il BREAK e quarto game consecutivo, può fare corsa di testa, ma invece all’improvviso la sua spinta si inceppa di nuovo, con il diritto di Erjavec che trova un paio di angoli ottimi. Scivolta sorto 15-40 Jas, sul 30-40 sbaglia un diritto in lunghezza che le costa il Contro BREAK, e 1 pari. Fretta, e con nuovi errori la partita torna in equilibrio. L’italiana cerca l’immediato riscatto, alza l’attenzione sul 15 pari tocca anche la prima smorzata del match che sorprende la rivale. Con un gran recupero col diritto Paolini rimette una palla molto profonda e la slovena sbaglia malamente, crollando sotto 15-40. Ci prova subito con il turbo in risposta l’italiana, ma il cross le esce di una spanna. Niente nemmeno sul 30-40, un diritto stretto difensivo atterra in corridoio. Erjavec serve bene sorpassa Paolini (2-1). Tornano le incertezze di Jasmine, sul 30 pari si prende un gran rischio con una palla corta toccata malissimo… ma Veronica mostra limiti di controllo e alla fine l’Italia si prende il punto. Il game va comunque ai vantaggi col doppio fallo, è nervosa Paolini, sente che il suo gioco non è fluido e soprattutto continuo. Con una bella risposta cross Erjavec strappa una chance per scappare via, sempre più dentro al campo mentre Paolini è caduta troppo all’indietro. Male Jasmine, bloccata coi piedi cerca un diritto lungo linea dal centro ma l’impatto è povero e la palla scappa via di metri. Dopo 4 game di fila, Paolini subisce un secondo BREAK consecutivo, per il 3-1 Erjavec. Sotto nel punteggio, ecco la scossa dell’azzurra: vince un punto rocambolesco, brava a correre bene, quindi ritrova il “centro” all’impatto, con due spallate delle sue col diritto che fulminano la slovena – bellissima la risposta vincente sullo 0-40 – per l’immediato Contro BREAK a zero e 3-2. Gi alti e bassi sono continui: dopo un bel game in risposta, ora al servizio Paolini torna a sbagliare troppo sul 15-40 è in ritardo su di un affondo più preciso che potente di Erjavec, tanto da sbagliare un diritto in corsa non difficile per i suoi standard. È il terzo BREAK di fila, 4-2 Erjavec. Brutto momento per l’italiana, la delusione sul volto è palese e gli errori fioccano, per il 5-2 Erjavec, solo attenta a non sbagliare niente. Jasmine prova a non crollare, gioca semplice ma la slovena smista bene le palle negli angoli e si prende il secondo set per 6-3. Troppi errori di Paolini, e anche un’attitudine per niente positiva.
Paolini riparte al servizio dopo un sostanzioso toilette break, necessario anche a calmarsi e chiarirsi le idee. È una Jasmine più sicura, aggressiva e “cattiva”, con la prima palla in gioco e via a comandare. Un bell’urlo di auto incitamento dopo il diritto vincente che lascia Erjavec a metri dalla palla e vale l’1-0. Altro piglio, quello giusto, che continua anche nel suo secondo turno di battuta, con drive più aggressivi dalla riga di fondo e soprattutto senza errori, spinta più centrata e con margine. Il passo diverso continua in risposta sul 2-1, con un paio di forcing col diritto che valgono all’azzurra una palla break sul 30-40. Erjavec accusa il momento: dopo un servizio tremebondo, subisce la risposta nemmeno così profonda dell’azzurra e spedisce un diritto in corridoio. BREAK Paolini, 3-1, ora tornata dominante e sicura in spinta anche col rovescio (bellissimo un cross a inizio del quinto game). Più rapida nell’attivarsi e andare sulla palla, Jasmine ha un ritmo superiore e Erjavec non può far altro che contenere. Fantastico sul 30-0 l’attacco col diritto di Paolini e via a prendersi il punto di volo, uno schema “doc” della sua versione da top 10. Finalmente. Turno a zero e via, 4-1. Jasmine in un combattuto sesto game ha la chance per scappare via definitivamente sul 5-1, ma non la sfrutta (risposta out), per il 4-2, e di nuovo un pizzico di tensione arriva al servizio nel settimo gioco. Erjavec con coraggio entra di più in campo e si procura una palla break sul 30-40. Paolini è brava reggere sotto pressione e trovare un gran diritto cross. Erjavec non molla, attacca e si procura un’altra chance. Stavolta Jasmine esagera, col diritto dal centro tira a tutta e la palla le esce. Vantaggio sprecato, BREAK e 4-3. Dal possibile 5-1, ora si è di nuovo in lotta. Veronika concede due gratuiti, 0-30, e diventano tre, senza che l’italiana abbia fatto niente di che. 0-40, tre nuove possibilità per tornare in vantaggio per l’italiana. La risposta non va, 30-40. Lungo scambio, nessuna delle due sembra volersi prendere il rischio, fino a una traiettoria troppo corta e invitante della slovena, che l’italiana che finalmente lascia correre il diritto e “sfonda”. BREAK, l’ennesimo di un match a dir poco complicato, e 5-3 Paolini. La tensione… pessima compagna di viaggio. Piedi di nuovo bloccati e pessimo rovescio out. 15-30. Paolini ritrova la battuta, aiuto fondamentale. Ancora prima palla e poi col diritto comanda. 40-30, c’è il Match Point. Prova il diritto in contro piede ma non va, è largo. È costretta a cancellare una nuova palla break, si affida alla smorzata e passante, col brivido ma riesce. Erjavec è fredda, con la risposta guadagna campo e si prende un nuovo BREAK con un diritto in avanzamento. 5-4, tutto da rifare. Servire in questa fase è quasi uno svantaggio, Paolini spinge a tutta in risposta, grintosa e potente, e con tre spallate vola 0-40, con altri 3 match point. Sul 15-40 il nastro porta via un diritto Erjavec. Finisce così, vittoria a dir poco “sporca”, con tantissimi errori, alti e bassi, momenti di furore agonistico e cali repentini. La buona notizia è aver ritrovato il successo, solo giocando Jas può ritrovare ritmo e buone sensazioni.
