La leggenda italiana ha espresso la sua opinione sul momento che sta attraversando il cinque volte vincitore Slam
La lontananza di Jannik Sinner dal circuito è destinata a proseguire fino all’inizio del 2027, a meno di ulteriori colpi di scena. Il fuoriclasse azzurro non ha potuto competere nella seconda metà della stagione a causa di un infortunio al ginocchio, rivelatosi più ostico del previsto. La sua ultima partita ufficiale è stata la finale di Wimbledon contro Alexander Zverev, che lo ha incoronato nel torneo più importante di tutti per la seconda volta di fila. L’auspicio degli appassionati italiani è che il cinque volte vincitore Slam superi questo delicato momento e torni in campo ancora più forte di prima, con il mirino puntato naturalmente sugli Australian Open.
Il prossimo anno potrebbe anche sancire la separazione fra Sinner e Darren Cahill, visto che il leggendario coach australiano ha più volte espresso il desiderio di ritirarsi per dedicare più tempo alla sua famiglia. Durante l’ultima puntata della ‘Domenica Sportiva‘, in onda su Rai 2, Adriano Panatta si è soffermato sul momento che sta attraversando Jannik: “Di Sinner non si sa nulla di preciso, è tutto avvolto nel mistero. Ho sentito che potrebbe cambiare coach. Vedrei bene Paolo Bertolucci: rientra fra i cinque migliori allenatori, potrebbe dargli una grossa mano. Essere il coach di Sinner è una sorte di sacerdozio. Sono fiducioso che il suo problema al ginocchio possa risolversi presto e che torni a gennaio per gli Australian Open.”
A causa della sua lunga assenza dal tour, il 25enne di Sesto Pusteria è destinato a perdere la prima posizione del ranking ATP in favore di Sascha Zverev. Ad ogni modo, l’azzurro chiuderà il 2026 al secondo posto e nel 2027 potrà andare nuovamente a caccia della leadership. La sua annata è stata comunque formidabile, se si considera che ha trionfato ai Championships e si è aggiudicato cinque Masters 1000.
