L’ex campione azzurro ha analizzato i motivi che hanno portato all’ennesimo ritiro consecutivo di Jannik Sinner.
Attraverso le colonne del Corriere della Sera la leggenda del tennis azzurro Adriano Panatta ha provato ad analizzare cosa succede al tennis ed in particolare a Jannik Sinner, numero uno al mondo fermo da tempo per un infortunio. L’azzurro era atteso al rientro in Italia ma in questi giorni ha comunicato via social il forfait anche per Pechino. Panatta ha analizzato la cosa nella maniera più schietta possibile, dichiarando:
“Tre mesi, forse tre mesi e mezzo. Molti si chiedono che cos’ha Sinner, ma la realtà è che più giusto chiedersi che cosa abbia il tennis”. Panatta ha evidenziato che tutti sanno del problema al ginocchio destro di Sinner e che lui ha deciso di non forzare per evitare qualsiasi rischio. Dai tornei di due settimane fino alle troppe gare, l’ex campione ha spiegato che vi sono più fattori alla base di questo problema ed ha detto: “Gli infortuni dal Duemila sono aumentati del 110 per cento, da un lato i tornei da due settimane ti impongono di stare sul pezzo, ma sono anche le racchette ed un tennis di grande potenza che tormenta il fisico dei tennisti. Qualcuno vuole intervenire e fare qualcosa? Altrimenti a questi ritmi il tennis non andrà lontano”.
Panatta evidenzia che due degli atleti più forti del circuito come Alcaraz e Sinner, hanno già problemi fisici in giovane età e questo li costringerà a dover rallentare e ridurre il numero di tornei.
