Con due Slam vinti, il 2026 è di gran lunga l’anno migliore della carriera di Alexander Zverev. Il 29enne di Amburgo ha messo in bacheca i primi due Major della carriera e ha raccolto un numero enorme di punti nei tornei che si giocano al meglio dei cinque set. Fuori in semifinale all’Australian Open (800 punti) per mano di Carlos Alcaraz, campione al Roland Garros (2000), ko in finale a Wimbledon (1300) contro Jannik Sinner e vittorioso allo US Open (2000), Zverev ha raccolto 6100 degli 8000 punti a disposizione negli Slam in stagione. Il tedesco ha totalizzato più punti di quanti ne abbiano messi insieme Sinner e Alcaraz (5250) che, per cause simili, non sono stati al 100% tra primavera ed estate.

Sinner e Alcaraz sottotono

Un 2026 all’insegna dei problemi fisici per i due dominatori del tennis mondiale. Fermato dai crampi al Roland Garros e da un’infiammazione al ginocchio prima dello US Open, Sinner ha accumulato 2850 punti negli Slam. 2000 sono quelli di Wimbledon, mentre 800 arrivano dalla semifinale dell’Australian Open persa contro Djokovic. I restanti 50 dal secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo.

Discorso simile per Alcaraz. Campione in Australia (2000), lo spagnolo si è dovuto fermare per ben quattro mesi a causa di un infortunio al polso destro rimediato nell’ATP 500 di Barcellona, saltando sia il Roland Garros che Wimbledon. Al rientro in campo allo US Open è andato ko ai quarti contro Ben Shelton. Risultato: 2400 punti.

Cobolli meglio di Shelton

Una finale Slam a testa per Flavio Cobolli e Ben Shelton, entrambi protagonisti dei successi di Alexander Zverev. Il romano è stato sconfitto nell’ultimo atto del Roland Garros, mentre lo statunitense allo US Open. Per Cobolli c’è anche un quarto di finale a Wimbledon, che compensa le difficoltà su cemento (1T Australian Open e 3T US Open). L’azzurro è il quinto per punti negli Slam nel 2026 con un totale di 1810 punti, 50 in più di Shelton, che oltre alla finale a New York ha fatto quarti all’Australian Open, ma ha colpito a vuoto sia al Roland Garros (2T), che a Wimbledon (1T).

Fery meglio di Auger-Aliassime

Scendendo più in basso, tra le sorprese c’è sicuramente Arthur Fery. Il britannico è il decimo per punti racimolati negli Slam. 800 degli 898 punti portati a casa arrivano dalla clamorosa semifinale a Wimbledon, ma agli atti Fery si tiene alle spalle Felix Auger-Aliassime (860), Alex de Minaur (750) e Taylor Fritz (710). Alla prima vera stagione nel circuito maggiore, Rafael Jodar è 17esimo con 590 punti, mentre sono in Top 20 entrambi gli azzurri Matteo Arnaldi (830) e Matteo Berrettini (550).

La top ten dei giocatori con più punti negli Slam nel 2026