Una battaglia di tre ore e 33 minuti, conclusa dopo l’una di notte, e una richiesta decisamente insolita nel cuore del terzo set. Durante il quarto di finale dell’ATP 250 di Lione contro Luca Van Assche, Lorenzo Musetti ha dovuto pensare anche a un promemoria legato agli adempimenti antidoping.
Ancora impegnato in campo, il carrarino si è rivolto agli ufficiali di gara per chiedere di utilizzare il proprio telefono. Il motivo ha aggiunto un dettaglio curioso a una notte già lunghissima: “Ho la sveglia dell’antidoping impostata all’una”.
La richiesta al supervisor ATP
Il confronto con Van Assche si era protratto ben oltre la mezzanotte, trasformandosi in una prova di resistenza. Nel corso della frazione decisiva Musetti ha quindi chiesto il permesso al supervisor ATP Rogério Santos di accedere al cellulare per gestire la questione.
Un’interruzione fuori dall’ordinario, che ha mostrato uno degli aspetti meno visibili della vita dei professionisti: anche mentre una partita si allunga fino a notte fonda, restano da gestire gli obblighi organizzativi collegati all’attività agonistica.
Il riferimento all’una riguarda un allarme personale
L’orario citato da Musetti era quello di una sveglia sul telefono. Le sue parole, da sole, non permettono di stabilire che fosse previsto un controllo in albergo proprio all’una di notte.
Il sistema dei “whereabouts” richiede ai giocatori inseriti nel gruppo di controllo di comunicare informazioni sulla propria reperibilità attraverso la piattaforma ADAMS, così da consentire i test senza preavviso. È dunque importante mantenere aggiornate le indicazioni richieste, anche quando il programma di un torneo cambia.
La vittoria dopo due tie-break e oltre tre ore di lotta
Superata anche questa parentesi, Musetti ha completato il proprio lavoro sul campo, imponendosi su Van Assche per 7-6(5) 6-7(7) 6-4.
I primi due set, entrambi risolti al tie-break, hanno assorbito gran parte delle energie dei protagonisti. Nella frazione decisiva l’azzurro ha dovuto recuperare uno svantaggio iniziale, prima di trovare l’allungo necessario per chiudere una sfida particolarmente dispendiosa.
Il successo gli ha consegnato la semifinale tutta italiana contro Flavio Cobolli, in programma sabato 24 ottobre. Prima del derby, però, il tema principale diventa il recupero dopo una notte in cui Musetti ha dovuto tenere insieme tennis, stanchezza e persino una sveglia sul cellulare.
