Un primo set dominato, poi un secondo assai più equilibrato e con lo spettacolo che s’accende quasi all’improvviso regalando al pubblico un finale di match davvero elettrizzante e di qualità, con scambi splendidi a tutto campo ed emozioni. Il derby azzurro all’esordio dell’ATP 250 Lione se lo aggiudica un Lorenzo Musetti apparso in ottima condizione fisica e ben centrato con tutti i colpi, superiore a Matteo Arnaldi, dominato dal toscano nel primo set e poi capace di alzare il livello ma non abbastanza per andare sopra all’ex top 5, che vince per 6-1 6-4 in 79 minuti. Al secondo turno potrebbe esserci un altro scontro in casa Italia se Lorenzo Sonego preverrà sul giovanissimo Moise Kouame.
Musetti ha condotto la partita forte di un servizio in grande spolvero, con numeri appena “sporcati” dall’ultimo turno di battuta sul 4 pari del secondo, dove con meno prime palle in gioco ha “dato il la” all’aggressività di Arnaldi, bravo a spingere e crederci, strappando ben quattro palle break ma senza riuscire a sfruttarne nessuna, soprattutto per merito di Lorenzo, davvero impeccabile e mai passivo quando il punto scottava. È il quinto confronto diretto su cinque vinto da “Muso” su “Arna” (a livello ATP), a conferma di una superiorità del toscano tra i due che viene da un maggior ordine nel gioco di Lorenzo, forte e deciso nello spingere bene col diritto dopo una prima palla solida in campo, ma anche dalla sua maggior qualità con le variazioni, con palle cariche di spin col diritto alternate a cambi improvvisi col back di rovescio e quindi accelerazioni a tutto braccio che hanno mandato spesso fuori posizione e in confusione tattica Matteo. Infatti il principale difetto nella prestazione del ligure è stata la sua ormai “solita” fretta nello spingere, anche trovandosi ad una distanza non corretta dalla palla, con un equilibrio spesso precario col diritto forzato malamente in rete o largo per eccesso di rotazione, e in generale con tempi per l’affondo non corretti.
Non è facile gestire il gioco di Musetti se non riesci a togliergli il tempo, e Arnaldi non c’è riuscito: per niente nel primo set, crollato sotto troppi errori (mentre Lorenzo è stato impeccabile); meglio nel secondo parziale, grazie ad un miglior rendimento del servizio e una maggior chiarezza nella scelta dei colpi. Alla fine la partita si è decisa dal 4 pari del secondo parziale: un grandissimo game, 10 minuti di spettacolo con Musetti meno preciso con la prima palla e Arnaldi arrembante in attacco e contrattacco; ma il muro di Lorenzo ha retto, con alcuni punti magistrali per gestione del rischio e delle traiettorie, e quindi sul 5-4 ancora le variazioni del toscano hanno mandato fuori ritmo il ligure, con il break che ha chiuso l’incontro.
Il successo di Musetti è limpido e meritato: ha controllato davvero bene i suoi turni di servizio, rischiando poco o niente eccetto solo due game, nei quali ha concesso le sei palle break complessive, annullandole tutte con qualità. Ma è stata la sua gestione degli scambi ad essere superiore a quella di Arnaldi. Molto rapido nella copertura del campo, Lorenzo ha condotto il ritmo partita, forte nel giocare un diritto assai consistente dal centro ma anche pronto a spostarsi a sinistra per alcuni inside out ficcanti che nemmeno le difese in spaccata di Matteo sono riusciti ad arginare. Le condizioni nel palazzetto di Lione non sono così veloci e il rimbalzo piuttosto alto quando si carica il top spin: una combinazione quasi ideale per il toscano, che così ha quel filo di tempo in più per arrivare sulla palla e gestire, e alternare tutte le rotazioni possibili per creare continui cambi di ritmo che non danno punti di riferimento e traiettorie comode da aggredire all’avversario.
Arnaldi ha sbagliato troppo (26 gli errori complessivi) ma soprattutto non si è mai avuta la sensazione che la partita potesse girare dalla sua parte a meno di un calo di Musetti. Forse se fosse riuscito a sfruttare una delle quattro palle break sul 4 pari del secondo, e forzare il match al terzo parziale, le cose potevano cambiare; ma proprio quando la palla “scottava” Musetti si è fatto trovare pronto, giocando pratico, lucido e con qualità. E quando il “Muso” non è passivo, non regala campo ma prende in mano l’iniziativa, è un giocatore di altissimo profilo. Un Musetti promosso in quest’esordio nella stagione indoor autunnale, nella speranza che la buona condizione fisica mostrata in questo match lo sorregga in quel che resta nel 2026. C’è ancora un po’ di tennis da giocare e magari potrebbe anche arrivare quella soddisfazione che manca da troppo tempo… Giocando così, perché no.
Marco Mazzoni
La cronaca
Il quinto derby tra Arnaldi e Musetti a livello ATP inizia con un gran passante di Lorenzo, a punire un attacco discreto di Matteo. Sul 30 pari un brutto errore col diritto di Arnaldi costa una palla break, che Musetti va a prendersi con un buon diritto cross e attacco a rete, chiuso con un comodo smash, 1-0. Molto sicuro il toscano nel primo turno di battuta, con la prima palla efficace, un diritto pungente dopo il servizio e grande rapidità nel muoversi sulla riga di fondo, game liscio e 2-0. Incerto Arnaldi col diritto, con quella fretta di spingere subito anche se mal posizionato con le gambe. Un errore evidente gli costa il 30 pari e poi un altro forza il game ai vantaggi, con la risposta di Lorenzo ben centrata – le condizioni di campo e palle non sono rapide e questo va a favore dell’ex top 5. Segue uno scambio intenso con un tentativo di attacco di Arnaldi col rovescio che muore in rete e nuova palla break da salvare. Si gioca sulla seconda palla e Musetti salta e impatta un rovescio in risposta maestoso, per un lungo linea che gli regala tutto il campo ed è comodo l’affondo successivo. Break, 3-0 “pesante” per Lorenzo, dominante in quest’avvio, come conferma nel secondo turno di battuta condotto con buone prime palle e colpi sicuri, in ritmo, al contrario di Arnaldi, più frenetico e caotico, oltre che terribilmente falloso. 4-0 Musetti. Nel quinto game il diritto di Matteo è più centrato, anche più dinamico nel trovare una migliore distanza dalla palla, si sblocca per il 4-1. Improvvisamente nel sesto game due punti di tocco per Matteo, tra una sua ottima palla corta e poi un pessimo di Lorenzo in avanzamento. 15-40, ma l’ex top 10 annulla le due palle break in sicurezza servendo bene, con poi un diritto inside out spettacolare per controllo del corpo nello spostamento laterale e della traiettoria da manuale. 5-1 Musetti, col decimo unforced di Arnaldi (ancora col diritto, oggi poco sicuro). Il sanremese non riesce a reggere la maggior spinta del carrarino, bravissimo a cambiare ritmo e prendersi tutto. Ci sono due set point per Musetti sul 15-40, trasforma il secondo con una risposta a tutto braccio di rovescio magnifica per timing d’impatto e velocità della palla, impossibile da rimettere per Arnaldi. 6-1, 28 minuti brillanti per Musetti, padrone del campo, superiore in ogni fondamentale e anche più vivace fisicamente.
Musetti riparte al servizio nel secondo set e regala al pubblico un colpo super, smash dalla riga di fondo per niente facile, che controllo della traiettoria! Da manuale. La battuta sostiene il suo tennis (circa 3 prime su 4 in gioco) e così ha tutto il tempo per entrare forte col diritto, su di una risposta non esaltante di Arnaldi. 1-0. Buon turno di servizio anche per Arnaldi, senza errori gratuiti e buon piglio, ma il problema è incidere in risposta come dimostra il terzo game, vinto in un lampo da Lorenzo, che finora ha concesso solo 6 punti, efficacissimo con servizio e diritto (2-1). Nel quarto game altra perla tecnica di Musetti, un’accelerazione di rovescio sublime per velocità e controllo, con equilibrio dinamico perfetto. Il game, ai vantaggi, se lo prende Matteo, ottimo diritto al volo vincente (2-2). Poco fortunato col nastro “Lori” nel quinto game, ma la battuta è in grande ritmo, da 15-30 si prende il game con un attacco perentorio (3-2). Con un rendimento al servizio in netta crescita, Arnaldi gestisce bene i suoi turni e il set avanza spedito. Matteo si prende anche qualche punto in più in risposta, con un cambio di posizione interessante arretrando sulle seconde per iniziare lo scambio. Sul 4 pari Musetti sbaglia un back di rovescio e sul 30 pari esagera con lo spin sulla seconda di servizio al centro, esce di un pelo e c’è una prima palla break nel set per Arnaldi, improvvisa visto l’andamento del match. Musetti se la gioca sulla seconda di battuta e non rischia niente, caricando di spin il diritto e mandando fuori posizione Arnaldi, che alla fine sbaglia col diritto. Ancora il nastro premia Arnaldi, una deviazione mortale e c’è una seconda chance in risposta. Rischia col diritto Matteo su di un back di rovescio lento e non così profondo, un rischio ben speso ma troppa rotazione col diritto e la palla è larga. Segue un bellissimo scambio, con Arnaldi super in difesa e poi bravo a contrattaccare e chiudere col diritto cross. Terza PB. Musetti perfetto al servizio. Bellissimo anche lo scambio sulla quarta palla break, con il toscano bravissimo ad attaccare, volée alta di rovescio e altro tocco, tutto super e lo spettacolo che finalmente si è acceso. Si lotta su ogni palla, altro scambio mozzafiato e stavolta il nastro “mortale” è a favore del “Muso”, ma che bel tennis! Musetti vince un game importantissimo, 5-4, ora tutta la pressione è su “Arna”. Inizia male il ligure, doppio fallo (con palle nuove), segue un brutto errore col diritto, fretta… 0-30. Con coraggio Matteo spinge la seconda palla e poi attacca da tre quarti campo, 30 pari. Musetti forza il game ai vantaggi con un cambio di ritmo micidiale col rovescio tagliato, difficilissimo da rimettere. Lorenzo fa correre tantissimo Matteo, i suoi passaggi da carico a lento sono complicati da gestire, tanto che ai vantaggi si prende un match point vincendo uno scambio di soli tagli in back, quasi d’altri tempi. Pochissime prime palle per Arnaldi nel game, lo paga con una seconda non così ficcante, aggredita dalla solita, ottima risposta di Lorenzo che Matteo non gestisce. Bravo Musetti, più solido e apparso in eccellente condizione fisica.
