Il tennista di Carrara ha analizzato la sconfitta contro Zhou all’esordio a Shanghai, proiettandosi già al 2027
Ancora una sconfitta per Lorenzo Musetti in questo sfortunato 2026, sorpreso dal cinese Zhou all’esordio nel Masters 1000 di Shanghai. Per il tennista di Carrara si trattava del primo appuntamento ufficiale dagli US Open, dopo aver affrontato l’ennesimo stop stagionale per la frattura all’anulare destro. “Fisicamente devo dire che non ho avuto fastidi, ecco. – ha dichiarato Lorenzo Musetti ai microfoni di Spazio Tennis – Sicuramente il fatto di non aver giocato una partita da più di un mese non mi ha aiutato a trovare fiducia con un avversario così aggressivo e, diciamo, era una situazione non ottimale. Ecco, stasera non sono mai riuscito a sganciarmi un po’ dalle tensioni che avevo all’inizio del match“.
Con la sconfitta rimediata quest’oggi, tramontano definitivamente le possibilità di Musetti di qualificarsi alle ATP Finals. Il lavoro di queste ultime settimane sarà quindi in ottica 2027, per cercare di arrivare al meglio sul piano fisico e prevenire nuovi infortuni. “Cercheremo, in questa fine di 2026, di avere come priorità la prevenzione per ottenere un fisico migliore e più forte per il prossimo anno. Questo sicuramente sarà il focus di fine anno e della preparazione che faremo per cercare di mantenerlo per una stagione intera“. Lo stesso Lorenzo è consapevole di come soltanto attraverso una buona condizione fisica può esprimere il suo miglior tennis, così come accaduto in Nord America. “Quando riesco a sentirmi bene fisicamente ovviamente riesco a prendere anche una sorta di confidenza con il mio gioco, conosco le mie potenzialità e il livello che posso esprimere e sicuramente in Nord America è stato così“.
Infine, Musetti ha svelato quali saranno gli impegni da qui a fine anno, infortuni permettendo. “Giocherò Vienna, Parigi e Stoccolma, e poi vedremo. Ecco, diciamo, il programma è questo, quindi rimane invariato. Speravo di fare una bella settimana qua a Shanghai, ma così non è stato“. A chiudere ci sarà naturalmente la Coppa Davis, dove Lorenzo sarà con tutta probabilità uno dei due singolaristi su cui punterà coach Filippo Volandri.
