Si chiude con una sconfitta amara il percorso di Lorenzo Musetti al Masters 1000 di Parigi. Dopo aver superato nei turni precedenti Hubert Hurkacz e Alexander Zverev, il carrarino si arrende al padrone di casa Luca Van Assche, che si impone con il punteggio di 7-5 3-6 6-4, interrompendo la corsa dell’azzurro nel torneo francese.

Una battuta d’arresto difficile da digerire per Musetti, che arrivava alla sfida con grande fiducia dopo aver eliminato il numero uno del mondo. Il successo contro Zverev, tuttavia, non è bastato per trovare la stessa continuità anche nel match successivo. A pesare, secondo le parole dello stesso Lorenzo, è stata soprattutto la componente mentale.

“Oggi non mi sentivo tranquillo, mi sono messo troppa pressione”. Il toscano ha riconosciuto di aver avvertito il peso del pronostico, presentandosi alla sfida con la consapevolezza di essere il favorito: “Ero io a dover vincere questo match”.

Musetti si aspettava che il successo contro il numero uno del mondo potesse rappresentare un’ulteriore spinta sul piano della fiducia, ma le sensazioni in campo sono state differenti: “Speravo che aver battuto il numero uno potesse darmi più fiducia”.

Adesso l’attenzione si sposta sui prossimi impegni e, soprattutto, sulla Coppa Davis. Resta da capire come risponderà il fisico dopo le fatiche accumulate a Parigi, con l’azzurro che preferisce procedere senza fare previsioni: “Sarà la Davis. Vedremo giorno per giorno come risponderà il fisico”.