L’ex numero 1 del mondo è finito nuovamente nell’occhio del ciclone dopo la squalifica rimediata a Pechino

Daniil Medvedev è finito nuovamente nell’occhio del ciclone dopo la squalifica rimediata a Pechino, mentre era impegnato nella semifinale contro Novak Djokovic. In quello che sarebbe potuto essere l’ultimo game del match, visto che la leggenda serba stava servendo per la vittoria, il russo ha scagliato una pallata verso le tribune finendo per colpire uno spettatore. Il provvedimento è stato inevitabile ed è costato all’ex numero 1 ATP la revoca dei punti, del prize money, oltre ad una multa di 60.000 dollari.

Intervistato da ‘BBTennis‘ poco dopo il suo arrivo a Shanghai per il penultimo Masters 1000 della stagione, il nativo di Mosca – che si era subito scusato per l’accaduto – ha riflettuto sulla sua indole: “Anche fuori dal campo mi capita di arrabbiarmi a volte, succede a tutti. Ma, in senso figurato, non ho mai litigato con nessuno in vita mia. Non mi è mai capitato di colpire qualcuno con un pugno o cose simili. Probabilmente nella vita quotidiana sono una persona molto più tranquilla di quanto non sia sul campo da tennis.”

‘Meddy’ ha spiegato che non è sempre facile controllarsi quando si gioca: “In campo entrano in gioco le emozioni, l’adrenalina e la voglia di vincere. L’insieme di questi fattori può contribuire ad infuocare la situazione in alcuni casi. Di sicuro non ho 20 personalità. Forse ho due personalità, ma in fondo non sono così diverse. Si tratta della stessa persona, per così dire.” Il vincitore degli US Open 2021 ha avuto una stagione caratterizzata da parecchi alti e bassi, in cui ha giocato il suo miglior tennis soltanto a sprazzi. Di sicuro ha fatto un passo in avanti rispetto alla scorsa annata, ma non è ancora tornato il giocatore capace di salire in vetta al ranking mondiale. Scendendo nel dettaglio, il suo rendimento è peggiorato soprattutto nei tornei del Grande Slam.