L’ex numero 1 del mondo ritiene che le forme di protesta messe in atto finora dai giocatori siano eccessivamente blande

John McEnroe era presente alla O2 Arena di Londra per assistere dal vivo all’edizione 2026 della Laver Cup, conclusasi domenica con la vittoria del Team Europe per 13-5. La leggenda americana ha capitanato il Team World dal 2017 al 2024, prima di lasciare il posto ad Andre Agassi. L’ex numero 1 del mondo continua ad essere vicinissimo alle dinamiche del tour professionistico e non manca mai di esprimere la sua opinione, anche sulle questioni più delicate.

Intervistato da ‘The Athletic‘, McEnroe si è soffermato sulla querelle fra i giocatori e i tornei del Grande Slam relativa alla distribuzione degli incassi. Fino a questo momento, i migliori interpreti del circuito maschile e femminile hanno attuato forme di protesta piuttosto blande, che secondo il sette volte vincitore Slam non sono sufficienti per cambiare davvero lo scenario. “I giocatori dovrebbero essere partner dei tornei Major. Il fatto che non lo siano crea tensioni: ricevono una quota davvero esigua dei proventi. L’unico modo per far realmente saltare il banco, a mio avvio, è boicottare in massa uno o due Slam” – sono state le parole di John.

Un altro argomento toccato dallo statunitense è quello relativo agli infortuni, che sono divenuti sempre più frequenti negli ultimi anni. Basti pensare che Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, i due attuali leader del circuito maschile, hanno dovuto saltare numerosi tornei nel corso del 2026. “I tennisti e le tenniste dovrebbero disputare i tornei che vogliono. C’è chi ama giocare di più e chi ama giocare di meno, ma costringere qualcuno a fare qualcosa o penalizzarlo è un grave errore. Alcaraz e Sinner sono rimasti fuori per parecchio tempo quest’anno. L’italiano è ancora ai box e ha appena rinunciato al torneo di Pechino. Questo problema si trascina da troppo tempo e bisogna intervenire” – ha chiosato McEnroe.