Il trionfo di Alexander Zverev agli US Open 2026 non ha chiuso il dibattito sulla stagione del tedesco. Pochi istanti dopo la premiazione, infatti, John McEnroe ha sorpreso tutti con un commento rivolto ai due grandi assenti o convalescenti del tennis mondiale: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.
Zverev ha conquistato il primo titolo della carriera a Flushing Meadows superando Ben Shelton per 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2. Per il ventinovenne di Amburgo si tratta del secondo Slam, dopo il Roland Garros vinto pochi mesi prima.
Un successo meritato e costruito attraverso una crescita evidente durante il torneo. Dopo essere sopravvissuto a due battaglie di cinque set contro Lorenzo Sonego e Quentin Halys, il tedesco ha cambiato passo, dominando progressivamente gli avversari e mostrando una solidità mentale molto diversa da quella che aveva caratterizzato alcune delle sue precedenti occasioni nei Major.
This is how the commentary feed ended after the Zverev and Shelton US Open trophy ceremony.
"Get healthy Carlos and Jannik."
"Please"
😭😭😭😭😭😭😭 pic.twitter.com/sUbWxJXQAa
— The Tennis Letter (@TheTennisLetter) September 13, 2026
L’insolito appello di McEnroe
Al termine della cerimonia di premiazione, mentre la telecronaca di ESPN si avviava verso la conclusione e veniva ricordato che il prossimo appuntamento Slam sarebbe stato l’Australian Open 2027, McEnroe si è lasciato andare a una frase tanto breve quanto significativa:
«Carlos e Jannik, tornate sani».
Immediata la risposta arrivata dallo studio: «Per favore».
Una battuta che può essere interpretata come l’auspicio di ritrovare presto tutti i migliori nelle stesse condizioni, ma che, pronunciata pochi minuti dopo il trionfo di Zverev, è sembrata a molti una frecciata indiretta al nuovo campione. Quasi come se il successo del tedesco dovesse necessariamente essere valutato attraverso le assenze o le difficoltà fisiche dei suoi principali rivali.
Il dato sugli avversari affrontati da Zverev
Il percorso di Zverev è stato effettivamente favorito da un tabellone diventato progressivamente più accessibile. Prima della finale non aveva affrontato nessun giocatore compreso tra i primi venti del ranking; Shelton, numero nove del mondo, è stato il primo top ten incontrato durante il torneo.
Più in generale, il dato realmente significativo riguarda il suo rendimento contro i migliori: nel 2026 Zverev presenta un bilancio di due vittorie e sette sconfitte contro avversari top ten, pur avendo conquistato due Slam.
Questo non significa, però, che il titolo di New York debba essere ridimensionato. Un giocatore non può scegliere i propri avversari e il tedesco ha fatto ciò che viene richiesto a un campione: restare competitivo, superare le difficoltà iniziali e sfruttare l’occasione senza farsi schiacciare dalla pressione.
Anche perché il cammino non è stato completamente privo di ostacoli. Zverev ha rischiato seriamente l’eliminazione nei primi due turni, trascorrendo quasi dieci ore in campo, prima di ritrovare ritmo, servizio e fiducia. Dal terzo turno in avanti ha concesso pochissimo, imponendo la propria superiorità fino alla finale.
Il confronto con Sinner e Alcaraz resta aperto
La vera domanda riguarda ciò che potrebbe accadere quando Sinner e Alcaraz torneranno entrambi al massimo della condizione. L’italiano ha rinunciato agli US Open per il problema al ginocchio, mentre lo spagnolo è arrivato a New York dopo quattro mesi di assenza ed è stato eliminato proprio da Shelton nei quarti.
Lo stesso Zverev, dopo la finale, non ha nascosto la realtà. Il tedesco ha ammesso di potersi considerare il migliore del momento, viste le condizioni dei due rivali, ma ha anche riconosciuto che, con tutti al massimo della forma, Sinner rimarrebbe ancora il punto di riferimento.
McEnroe ha quindi anticipato quello che sarà uno dei grandi temi del prossimo Australian Open: capire se il 2026 di Zverev rappresenti soltanto la perfetta capacità di sfruttare le occasioni oppure l’inizio di una nuova gerarchia.
La risposta arriverà dal campo. Nel frattempo, però, il presente appartiene al tedesco: due titoli Slam, tre finali consecutive nei Major e una stagione che lo ha portato più vicino che mai al numero uno mondiale. Sinner e Alcaraz dovranno tornare sani, come spera McEnroe, ma saranno loro a dover fare i conti con un nuovo Zverev.
