La leggenda americana adora Carlitos ed è felicissimo del suo rientro, ma non crede che arriverà a ‘minacciare’ i Big 3
Carlos Alcaraz ha vinto il suo primo titolo dopo 8 mesi, trascorsi in gran parte lontano dal circuito a causa di un serio infortunio al polso. Sebbene non abbia espresso il suo miglior tennis a Tokyo e non sia ancora al 100% della forma, l’ex numero 1 del mondo ha fatto la differenza nei momenti decisivi artigliando il suo terzo trofeo stagionale (dopo l’Australian Open e l’ATP di Doha). Il fuoriclasse spagnolo ha dovuto saltare il Roland Garros e Wimbledon quest’anno, ma il suo 2026 resta comunque spettacolare grazie alla formidabile vittoria ottenuta in Australia (che lo ha reso il più giovane di sempre a completare il ‘Career Grand Slam‘).
Il murciano può già vantare la bellezza di sette titoli Slam all’età di 23 anni e sono in molti a ritenere che possa minacciare i record dei Big 3. Non è dello stesso avviso John McEnroe, che ha espresso considerazioni interessanti durante la sua apparizione nell’ultimo episodio del podcast ‘Off Court‘. “Dal mio punto di vista, uno dei motivi per cui Carlos faticherà ad avvicinarsi ai numeri di Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic è che ci sono giocatori imponenti come Ben Shelton in grado di disputare partite incredibili. Questi ragazzi a volte riescono a togliere l’iniziativa ad Alcaraz, facendolo sentire a disagio in campo” – ha spiegato la leggenda americana.
L’ex numero 1 del mondo ha comunque elogiato l’iberico per il livello espresso dal suo rientro: “Non ha mai dato la sensazione di aver perso il ritmo agonistico. La sua corsa agli US Open è terminata nei quarti di finale, ma bisogna ammettere che il suo rivale ha dovuto sfoderare una delle migliori prestazioni della sua carriera ed è stato aiutato dall’energia del pubblico amico. Dopo la prima settimana del torneo, si è avuta la sensazione che Carlos potesse vincere, ma gli è mancata un pizzico di brillantezza sul più bello.”
