Matteo Berrettini saluta il Masters 1000 di Shanghai dopo una battaglia contro Brandon Nakashima. L’azzurro, impegnato sul Court 3, cede allo statunitense al termine di un confronto intenso, nel quale ogni punto si rivela fondamentale per gli equilibri della partita. Non bastano la caparbietà del finalista di Wimbledon 2021, capace di lottare fino alla fine, per evitare l’eliminazione, arrivata dopo il primo set perso al tie-break per 7-6(4) e il secondo 7-5. Berrettini era reduce dal successo in rimonta contro Kovacevic all’esordio nel torneo cinese.

Nakashima parte con il piede giusto sul Court 3 e riesce a conquistare il primo set al tie-break per 7-6(4). Lo statunitense sfrutta i momenti decisivi della frazione per portarsi in vantaggio, ma Berrettini rimane pienamente in partita, dimostrando di poter competere alla pari con il proprio avversario.

Il tennista azzurro prova a reagire facendo leva sulle proprie qualità al servizio. I 12 ace confermano contro i 5 dello statunitense mettono in risalto l’efficacia della battuta, una delle armi principali del gioco dell’italiano che cerca di mantenere alta la pressione sul rivale. La partita resta combattuta, con scambi intensi e pochi margini di errore, ma Nakashima riesce a trovare le soluzioni necessarie per avere la meglio. Nel secondo set i due mettono in campo anima e corpo ma a prevalere è Nakashima vincendo 7-5 e accedendo al turno successivo.

Per Berrettini arriva così una battuta d’arresto dopo un esordio incoraggiante, nel quale era riuscito a superare Kovacevic in rimonta. Il torneo cinese si chiude prima del previsto per l’italiano, che non riesce a trasformare la buona prestazione in una vittoria.

Quello di Shanghai era soltanto il secondo confronto tra i due giocatori. L’unico precedente risaliva agli Australian Open del 2022, quando Berrettini aveva conquistato la vittoria. Questa volta è Nakashima a imporsi, interrompendo il cammino dell’azzurro nel Masters 1000 cinese.