Alexander Zverev non supera gli ottavi di finale del Masters 1000 di Shanghai da prima della pandemia, ma il 2026 potrebbe essere l’anno buono: grazie al successo ottenuto contro Quentin Halys per 6-4 6-7(8) 6-3, Sascha avrà l’opportunità di vivere l’ennesima prima volta della stagione contro uno tra Alexander Bublik.

Il tedesco è stato quasi perfetto al servizio nel primo set: zero palle break concesse, 74% di prime in campo e il 94% di punti vinti sulla prima. Impossibile fare partita contro di lui con questi numeri, ma come accaduto nei due precedenti Halys riesce a dargli del filo da torcere. Sia al Roland Garros e che allo US Open, il francese aveva dimostrato di poter tenere a sua volta il servizio con efficacia e di avere diverse soluzioni offensive, e anche in questa occasione è riuscito a rimettere il match in piedi vincendo il tie-break del secondo set. Nel terzo Zverev ha però ritrovato efficacia anche in risposta e condotto fino in fondo il break del secondo game.

Il numero uno

Il sogno di diventare numero uno del mondo già in Cina si è infranto contro Novak Djokovic ai quarti di finale dell’ATP 500 di Pechino 2026, ma Zverev ha ancora qualcosa in ballo da giocarsi prima di tornare in Europa: potrebbe assicurarsi il primato nella classifica di fine stagione raggiungendo le semifinali a Shanghai oppure se Carlos Alcaraz non dovesse riuscire a vincere il torneo.

Il tedesco è sicuro che diventerà numero uno del mondo a breve, gli basterà aspettare le scadenze dei punti ottenuti da Jannik Sinner nell’autunno 2025. Non è però ancora certo di rimanerci a fine anno, perché Carlos Alcaraz è matematicamente ancora in gioco: se Zverev fallisse l’approdo alle semifinali e Alcaraz si inventasse una serie di miracoli, il gap tra i due, che al momento supera i 4000 punti, potrebbe venire colmato. Certo, ci vuole della creatività per immaginare uno scenario simile, ma vista la posta in palio, si presume che Sascha non veda l’ora di togliere di mezzo anche i casi teorici.