Dagli US Open 2026 in avanti ha fatto discutere il tempo impiegato da Alexander Zverev per servire. In particolare, molti hanno storto il naso per l’elevato numero di rimbalzi effettuati dal 2 volte campione Slam prima di cominciare il movimento. Tra i giocatori più infastiditi Alex de Minaur, che aveva proposto di cronometrare il tempo tra la prima e la seconda di servizio. Proprio dopo aver sconfitto l’australiano nei quarti di finale del Masters 1000 di Shanghai 2026 (6-4 6-4), Zverev ha ammesso: “A New York ho raggiunto un punto estremo e non ne ero consapevole. Ora ci sto lavorando, non voglio fare nulla che possa distrarre i miei avversari e voglio vincere giocando a tennis”.

Il tedesco ha raccontato come è nata questa routine, ritenuta fastidiosa da alcuni colleghi. “Non so perché quest’anno faccio rimbalzare così tanto la palla prima di servire, è iniziata all’Australian Open e mi sono trovato bene” ha spiegato Zverev. Il futuro numero 1 del mondo ha poi ribadito: “Ne sono consapevole e sto cercando di accorciare i tempi tra un punto e l’altro“.

Tennis giocato e semifinale

Per quanto riguarda il tennis giocato, invece, il classe ’97 si è detto molto soddisfatto del livello espresso contro de Minaur: “Soprattutto da fondocampo è stato un ottimo match, da parte mia il livello è stato molto più alto rispetto alle ultime partite”. Un livello talmente alto che nemmeno il fastidio alla caviglia hanno destabilizzato Zverev: “Oggi ho giocato talmente bene che non ho avvertito un grande sforzo fisico, però più si prolunga la partita, più la caviglia soffre“.

In particolare, il vincitore di Roland Garros e US Open, ha sottolineato come il tipo di scambio possa provocare più o meno fastidio alla sua articolazione: “Oggi non ho giocato scambi lunghi o particolarmente fisici, quindi non ho avuto problemi”. Infine, guardando alla semifinale contro Alejandro Davidovich Fokina, ha detto: “Alejandro sta giocando molto bene, mi aspetto una partita di alto livello e non vedo l’ora“.