Daniil Medvedev ha parlato in mixed zone dopo il successo per 6-3 1-6 6-3 contro Tommy Paul ai quarti di finale del Masters 1000 di Shanghai 2026, conquistando l’accesso alle semifinali al termine di un match per nulla semplice. Il russo, dopo aver analizzato le difficoltà incontrate nel secondo set e le chiavi della vittoria e la prossima sfida contro Rafael Jodar, si è soffermato sui punti conquistati all’ATP 500 di Pechino, persi in seguito alla squalifica rimediata nella semifinale contro Novak Djokovic, ma passibili di ricorso.

Punti persi?

Nonostante Medvedev in Cina sia riuscito a guadagnare molto terreno in ottica ATP Finals 2026 di Torino, ai punti di Pechino ci tiene. Interpellato sulla possibilità di presentare ricorso per i punti persi in seguito al default, il russo, ha preferito non entrare nel merito della questione, rivelando implicitamente, però, che c’è un processo in atto: “Nessun commento, per ora. Non so se posso parlarne, quindi vedremo”.

Con questo risultato, Medevedev è sicuro di tornare numero cinque del mondo al prossimo aggiornamento del ranking: per l’ex numero uno del mondo, sarà la prima volta in top 5 dal gennaio del 2025. È vicina anche la posizione numero sei della Race: l’unico che può superarlo nella classifica stagionale è proprio Jodar, nel caso lo spagnolo riuscisse a vincere il torneo.

Il secondo set

Medvedev ha spiegato di aver scelto di concentrarsi sul set decisivo quando si è trovato sotto 4-1 nel secondo parziale, dopo aver già mancato alcune occasioni per indirizzare diversamente il set.

“Il secondo set è stato molto combattuto. Nel primo game ho salvato tre palle break, poi ho sbagliato una seconda di servizio tirata forte, può capitare. Quando sono finito sotto 4-1 con un doppio break ho pensato che fosse meglio resettare e prepararmi per il terzo. Se fossi riuscito a fare il contro-break ci avrei provato, ma ho cominciato a rischiare per chiudere i punti più in fretta. Nel terzo sono diventato più solido al servizio, ed è stata quella la chiave.”

La preparazione alla prossima sfida

Il russo ha poi parlato delle difficoltà nel preparare una partita contro un avversario poco conosciuto, sottolineando l’importanza di adattarsi durante il match senza perdere le proprie certezze: “Secondo me, quando vedevamo i Big Three giocare uno contro l’altro, sicuramente si notava un adattamento da un match all’altro, perché c’era un testa a testa costante tra di loro. Ma Novak, nell’arco dell’anno, gioca lo stesso tennis. Cerca di servire bene e di fare attenzione ai fondamentali”.

E poi ancora sul fattore superficie: “Penso che questo sia un campo veloce, quindi dipende sempre da chi conquista per primo il break. È importante essere il più solidi possibile al servizio e mettere a segno qualche ace. Sicuramente durante la partita ci studieremo, mi aspetto una sfida difficile e darò il massimo.”