“Sinner e il suo team stanno facendo scelte sagge, deve pensare alla sua carriera a lungo termine ed è quello che sta facendo”. Novak Djokovic, durante la conferenza stampa che precede il Masters 1000 di Shanghai 2026, si è detto d’accordo con la scelta di Jannik Sinner. L’italiano, infatti, ha annunciato la conclusione della sua stagione 2026 per recuperare al meglio dall’infortunio al ginocchio. Djokovic ha spiegato così il suo punto di vista: “Sinner manca al tennis, però è importante concedersi una lunga carriera per raggiungere i propri obiettivi”.
Tra infortuni passati e presenti
Basandosi sulla propria esperienza e sul grave infortunio rimediato al gomito nel 2017, il 24 volte campione Slam ha descritto le difficoltà nel ricominciare a giocare. “La parte più difficile del rientrare è quella mentale, perché ti ritrovi a pensare ‘Sono davvero guarito e posso fare liberamente questo movimento?’ – ha spiegato il serbo -. Quando rientri devi gestire più cose di quante ne gestisci normalmente“. Poi ha promesso: “Non ho ancora sentito Sinner dall’inizio dell’infortunio, ma gli scriverò per sapere come sta”.
A proposito di infortuni e di rientri, Djokovic durante la conferenza ha parlato anche di Holger Rune. Il danese, dopo 11 mesi di assenza a causa della rottura del tendine d’Achille, ha ricominciato a giocare prima in Coppa Davis e poi all’ATP 500 di Tokyo. “Sono davvero contento di rivedere Rune nel Tour, ci siamo sentiti parecchie volte durante la sua convalescenza. Ha avuto uno degli infortuni peggiori per un tennista, avrà bisogno di tempo per tornare al suo livello ma è una cosa molto soggettiva” ha spiegato l’ex numero 1 al mondo.
Infine, Djokovic ha rimarcato il suo legame affettivo con la Cina: “Non finirò di dirlo, la Cina è un posto speciale e la quantità di supporto che ricevo dentro e fuori dal campo è veramente impressionante”. In particolare, Nole si è detto colpito dalla quantità di famiglie e bimbi presenti allo stadio: “Adoro vedere così tanti bambini in tribuna, in fin dei conti loro sono il futuro del nostro sport”.
