Bernard Tomic ha un feeling particolare con le sconfitte maturate in meno di un’ora. Non a caso è il tennista che detiene il record per la sconfitta più rapida in tutta la storia del tennis maschile. Difatti, il 20 marzo 2014 l’australiano subì un pesantissimo 6-0 6-1 in 28 minuti e 20 secondi da Jarkko Nieminen al primo turno del Masters 1000 di Miami, all’epoca denominato Sony Open Tennis. Nel corso del Masters 1000 di Shanghai 2026, Tomic ha stabilito un altro anti-record. La sconfitta di primo turno contro Matteo Arnaldi (6-3 6-1) è maturata in appena 52 munuti.

In questo modo, Tomic è arrivato alla considerevole cifra di 20 sconfitte maturate in meno di 60 minuti a livello ATP (ritiri esclusi). Nel corso del 2026 si tratta già della seconda partita persa in poco meno di un’ora, dopo quella dei quarti di finale dell’ATP 250 di Los Cabos. Sul cemento messicano Tomic, ripescato come lucky loser dopo aver concesso walkover nelle qualificazioni, si è arreso 6-1 6-0 a Cameron Norrie in soli 50 minuti. Paradossalmente, il tennista australiano continua a detenere anche la vittoria più rapida dell’anno, conquistata proprio a Los Cabos. Al primo turno, infatti, ha sconfitto Alex Hernandez in soli 46 minuti (6-1 6-0).

Considerando anche tabelloni di qualificazione e tornei Challenger diventano 3 le sconfitte stagionali sotto alla fatidica soglia dei 60 minuti. Una risale al primo turno del Challenger 75 di Jiujiang (6-2 6-4 in 58 minuti contro Marat Sharipov), l’altra al secondo turno di qualificazioni del Roland Garros. Sul rosso di Parigi fu Federico Cinà a prevalere in soli 55 minuti al secondo turno (6-2 6-4).