Ultimo Masters 1000 della stagione e unico appuntamento della categoria al coperto, il Rolex Paris Masters arriva nel momento in cui la fatica si fa sentire e gli infortuni condizionano presenze e rendimento. Ma Parigi conserva un peso particolare: per chi insegue un posto alle ATP Finals, è l’ultima occasione per conquistare un bottino da mille punti e cambiare il volto della corsa a Torino.

Le assenze di Jannik Sinner, Félix Auger-Aliassime, Alexander Bublik e João Fonseca tolgono protagonisti importanti, senza impoverire un tabellone che propone incontri interessanti fin dal primo turno. Da Arthur Fils a Frances Tiafoe, da Rafael Jodar a Novak Djokovic, sono diversi i giocatori che cercano un risultato capace di dare un altro significato al finale di stagione. Tra loro anche Flavio Cobolli, vicino al traguardo delle Finals e chiamato a completare il lavoro.

Il tabellone è da 56 giocatori, con le prime otto teste di serie esentate dal turno iniziale. Alexander Zverev e Carlos Alcaraz occupano le due estremità, rispettivamente da numero uno e numero due del seeding. A partecipare al sorteggio è stato Arthur Gea, francese classe 2005, intervenuto nell’estrazione delle teste di serie dalla terza alla sedicesima posizione.

Per gli italiani, le difficoltà non mancano. Il percorso più insidioso è quello di Lorenzo Musetti, subito opposto a Hubert Hurkacz. Il polacco è un avversario scomodo ovunque, ma al coperto il suo servizio diventa un ostacolo ancora più difficile da superare. Per Lorenzo sarà fondamentale trovare continuità alla battuta e sfruttare le occasioni in risposta, evitando di lasciare a Hurkacz il controllo dei tempi di gioco. superare l’esordio non significherebbe avere strada libera: al secondo turno Musetti troverebbe Zverev. Due ostacoli di primo livello prima ancora di poter prendere confidenza con il torneo. Nello stesso quarto figura Luciano Darderi, che attende un qualificato: un ingresso sulla carta meno severo, anche se chi arriva dalle qualificazioni avrà già avuto modo di adattarsi alle condizioni di gioco.Sempre nella metà superiore c’è Ben Shelton, tra gli otto giocatori che beneficiano del bye. Nel suo settore Matteo Arnaldi debutta contro Cameron Norrie. Il britannico mancino sa rendere scomodi gli scambi con traiettorie e ritmi differenti e conserva un ricordo importante dell’ultima edizione, quando eliminò Carlos Alcaraz sul Centrale. Per il sanremese servirà una partita ordinata, ma anche il coraggio di prendere l’iniziativa.Nella parte bassa del tabellone Cobolli, quinta testa di serie, entrerà direttamente al secondo turno contro il vincitore del confronto tra Gea e un qualificato. Un avvio da affrontare con attenzione, prima di un possibile incrocio negli ottavi con Jodar. Lo spagnolo è a sua volta impegnato nella corsa alle Finals: sarebbe una sfida con un peso che va oltre il passaggio del turno.

Esordio complicato anche per Matteo Berrettini, che ritrova Brandon Nakashima. Il bilancio è di una vittoria per parte: il romano si impose al primo turno degli Australian Open 2022 per 4-6 6-2 7-6(5) 6-3, mentre l’americano ha pareggiato i conti poche settimane fa a Shanghai, vincendo 7-6 7-5.

Quel confronto ha mostrato quanto possa essere sottile il margine tra i due. Berrettini dovrà accompagnare il servizio con un dritto più continuo nei passaggi decisivi, contro un avversario solido, capace di rispondere bene e di concedere poco. Le condizioni indoor possono aiutare Matteo, ma Nakashima è un primo ostacolo tutt’altro che comodo.

Le difficoltà immediate non riguardano soltanto gli italiani. Djokovic, fuori dalle prime otto teste di serie e dunque senza bye, dovrà cominciare dal primo turno contro il monegasco Valentin Vacherot. Per il rientrante Holger Rune ci sarà invece subito Tommy Paul: un confronto impegnativo per ritrovare il ritmo della competizione. Parigi chiederà servizio, lucidità e soprattutto energie da spendere quando la stagione è ormai agli ultimi scambi. Per gli italiani sarà importante partire bene: Musetti e Berrettini non avranno tempo per prendere le misure, Arnaldi dovrà sciogliere il nodo Norrie, mentre Cobolli avrà l’occasione di trasformare un buon sorteggio iniziale nei punti che cerca per Torino. A consegnare il trofeo sarà Boris Becker. Prima di arrivare alla premiazione, però, ci sarà parecchio da guadagnarsi sul campo.

Masters 1000 Parigi – Tabellone Principale – indoor hard – parte alta

(1) Alexander Zverev vs Bye

Lorenzo Musetti vs Hubert Hurkacz

Luca Van Assche vs Mariano Navone

Stefanos Tsitsipas vs (15) Learner Tien

(10) Novak Djokovic vs Valentin Vacherot

Luciano Darderi vs Qualifier / Special Exempt

Andrey Rublev vs Tomas Martin Etcheverry

Bye vs (8) Alex de Minaur

(3) Ben Shelton vs Bye

Cameron Norrie vs Matteo Arnaldi

Qualifier / Special Exempt vs Qualifier / Special Exempt

Arthur Rinderknech vs (16) Francisco Cerundolo

(12) Tommy Paul vs (PR) Holger Rune

Daniel Merida vs Alexander Blockx

Quentin Halys vs Arthur Fery

Bye vs (7) Frances Tiafoe

Masters 1000 Parigi – Tabellone Principale – indoor hard – parte bassa

(5) Flavio Cobolli vs Bye

Qualifier / Special Exempt vs (WC) Arthur Gea

Casper Ruud vs Qualifier / Special Exempt

Alejandro Tabilo vs (9) Rafael Jodar

(13) Alejandro Davidovich Fokina vs (WC) Moise Kouame

Denis Shapovalov vs Karen Khachanov

Ignacio Buse vs Zizou Bergs

Bye vs (4) Daniil Medvedev

(6) Arthur Fils vs Bye

(WC) Kyrian Jacquet vs Qualifier / Special Exempt

Qualifier / Special Exempt vs (WC) Titouan Droguet

Qualifier / Special Exempt vs (11) Taylor Fritz

(14) Brandon Nakashima vs Matteo Berrettini