Gli organizzatori volevano rendere la superficie più veloce rispetto allo scorso anno, ma gli è un pochino scappata la mano

L’edizione 2026 del Masters 1000 di Parigi ha preso il via ieri e c’è un dato che ha lasciato tutti a bocca aperta. Il riferimento è alla velocità dei campi, in particolare quella del Centrale, che ha fatto registrare un CPI (Court Pace Index) di 47.9 nella giornata di lunedì. L’informazione è stata condivisa dal noto giornalista Germán Abril e si tratta di un numero rilevante, che rende la superficie del torneo francese di gran lunga più rapida rispetto a quella di tutti gli altri Masters 1000 del 2026. Basti pensare che il campo di Shanghai si era fermato ad un CPI di 43.3 quest’anno.

Questo incremento non è assolutamente frutto del caso, anzi è stata una scelta ponderata. Il direttore del torneo Cédric Pioline ha ammesso che il Centrale de La Défense Arena era troppo lento lo scorso anno, con un CPI di 35.1, vale a dire 10.4 punti in meno rispetto al 2024 (quando il torneo si svolgeva ancora a Bercy). “Quest’anno la superficie è molto più veloce rispetto al 2025, si nota chiaramente. Le sensazioni possono essere un po’ soggettive, ma le opinioni dei giocatori sono abbastanza uniformi. Siamo rimasto molto sorpresi di quanto fossero lenti i campi nella passata edizione, quindi abbiamo chiesto che diventassero più rapidi. I giocatori sono contenti per quanto ne sappiamo, anche se è molto complicato trovare il perfetto equilibrio.”

Pioline ha aggiunto un ulteriore dettaglio: “Volevamo che i campi assomigliassero il più possibile a quello delle ATP Finals di Torino. Il nostro obiettivo era quello di arrivare ad un CPI di 40. Questo è ciò che abbiamo chiesto.” A dispetto dell’incredibile velocità del campo, non si ha la sensazione di un tiro al piccione a causa dell’utilizzo delle palline Dunlop (che tendono a diventare pesanti con il passare dei minuti). “L’ATP ha richiesto questo cambiamento affinché venissero usate le stesse palline durante tutti i tornei del periodo autunnale, da Shanghai fino a Torino. La ritengo una buona mossa, che consente ai giocatori di competere in condizioni più uniformi” – ha chiosato Cédric.