Matteo Berrettini supera Brandon Nakashima al termine di una battaglia in tre set e conquista il secondo turno del Masters 1000 di Parigi. Il romano si impone con il punteggio di 6-4 3-6 7-6(8), resistendo al ritorno dello statunitense. Un successo prezioso per l’azzurro, che parte con il piede giusto nel torneo francese.

Berrettini parte con il piede giusto e si aggiudica il primo set per 6-4 contro Nakashima. L’azzurro approccia il match con grande determinazione, trovando subito il break e mettendo immediatamente la partita sui binari a lui più congeniali. Da quel momento il romano amministra il vantaggio, facendo valere la pesantezza dei colpi e soprattutto un servizio che diventa una vera e propria cassaforte nei momenti chiave. I numeri confermano l’efficacia della sua prestazione: il 94% di punti vinti con la prima e il 50% con la seconda, contro il 67% e il 60% dello statunitense. Nel finale Nakashima prova a rimettere in discussione il parziale, ma Berrettini alza il muro al servizio e spegne sul nascere le speranze di rimonta dell’americano. Tre gli ace per l’italiano, nessuno per il suo avversario.

Nel secondo set Nakashima cambia marcia e si impone per 6-3, alzando sensibilmente il livello del proprio tennis. Lo statunitense mette a referto tre ace e sfrutta una delle due palle break a disposizione, mostrando maggiore incisività nei momenti chiave. Berrettini, invece, fatica soprattutto con la seconda di servizio, raccogliendo appena il 46% dei punti, e concede qualcosa di troppo in termini di attenzione e precisione. Qualche errore di superficialità di troppo per il romano, mentre dall’altra parte della rete Nakashima cresce progressivamente, prende fiducia e trova le contromisure per riequilibrare il match.

Il terzo set è decisamente più combattuto, con entrambi i giocatori determinati a mettere le mani sulla partita. Nakashima parte meglio, cercando di sfruttare l’inerzia positiva del secondo parziale, ma Berrettini non si lascia intimorire e resta agganciato all’avversario. Il confronto procede in equilibrio, anche se non mancano gli errori da entrambe le parti, con qualche imprecisione di troppo negli scambi. Sul 4-4 Berrettini conquista il game successivo, portandosi sul 5-4. Nakashima, però, non molla e tiene il servizio, ristabilendo la parità. I due tengono poi i rispettivi turni di battuta arrivando al 6-6, trascinando la sfida al tie-break decisivo dove l’azzurro si impone 10-8.