“A tratti sento di aver espresso un buon tennis, ma mi manca ancora la costanza. Contro un avversario così solido come Jodar si paga tanto”. Così Lorenzo Musetti dopo la sconfitta al secondo turno nel Masters 1000 di Montreal 2026 contro Rafael Jodar per 6-4 6-3. Nelle dichiarazioni rilasciate a “Ubitennis”, il carrarino si è detto soddisfatto di quanto mostrato in campo, ma ancora distante e lontano dalla sua miglior condizione. “Mi sembra sempre di rivivere le stesse sensazioni — ha aggiunto —. Fa male. Ho giocato meglio rispetto a Washington, ma lui anche“. La tournée statunitense di Muso proseguirà ora con rotta Cincinnati, prima dell’ultimo Slam dell’anno a New York.

Frustrante per l’azzurro aver perso la condizione dopo la lesione al retto femorale della coscia sinistra agli Internazionali d’Italia. Lo spagnolo non era un avversario facile, Musetti ci ha provato, ma non è bastato: “Ho provato con l’atteggiamento a restare lì, anche caricandomi con la rabbia, ma non è bastato. Sono riuscito a trasformare il nervosismo che avevo in energia per provare a ribaltare la partita e darle un senso. Lo sapevo anche prima di iniziare che sarebbe stata una partita dura. Complimenti a lui per queste due vittorie, poi vedremo se nei prossimi tornei riuscirò a prendermi la rivincita”.

Ora il numero 13 del mondo volerà in Ohio per l’ultimo Masters 1000 prima dello US Open. Un altro palcoscenico utile per ritrovare fiducia, sensazioni e sensibilità con i propri colpi. Scendere in campo e giocare è sempre la miglior medicina per combattere contro le proprie insicurezze: “Sicuramente nell’ultimo periodo non ho giocato tante partite né tanti momenti importanti. È qualcosa che si acquisisce man mano, anche vincendo partite sporche e prendendo tutto, comprese queste sconfitte“.