Alexander Zverev si avvicina al primo posto del ranking mondiale, ma il dibattito sul suo futuro primato è già cominciato. La decisione di Jannik Sinner di chiudere anticipatamente la stagione per curare il ginocchio apre la strada al tedesco, protagonista di un 2026 nel quale ha conquistato i suoi primi due titoli del Grande Slam, al Roland Garros e agli US Open.
A interrogarsi sul significato di questo possibile sorpasso è Nicolas Mahut. Il francese riconosce i meriti di Zverev, ma vorrebbe che il passaggio al vertice fosse accompagnato da una vittoria contro i rivali più importanti, a cominciare da Carlos Alcaraz.
«Diventerà numero uno del mondo e mi piacerebbe che lo facesse in maniera più brillante», ha spiegato Mahut. Una considerazione che riguarda soprattutto gli scontri diretti: in questa stagione il tedesco non è ancora riuscito a battere Sinner, Alcaraz o Novak Djokovic, quest’ultimo capace di fermarlo recentemente nei quarti di finale di Pechino.
Il francese, però, non attribuisce a Zverev alcuna responsabilità per le assenze o le difficoltà degli avversari: «Non è colpa sua. Se Alcaraz ha abbassato il proprio livello, se Sinner adesso si è fermato, quando ha avuto davanti i giocatori che doveva battere per vincere un Grande Slam, lo ha fatto».
«Ha gestito la pressione e ha vinto»
Nel giudizio di Mahut, i successi di Parigi e New York conservano tutto il loro valore. Vincere da favorito comporta aspettative e pressione, due ostacoli che Zverev ha saputo superare.
«Non ha necessariamente giocato il suo miglior tennis, né al Roland Garros né agli US Open, ma ogni volta era il favorito, aveva la pressione sulle spalle, ha assunto il proprio ruolo e ha vinto», ha sottolineato.
Il ragionamento del francese distingue così il rendimento nell’arco della stagione dalla capacità di imporsi nei confronti diretti con gli altri campioni. Il ranking premia i risultati accumulati, e su questo Mahut non lascia spazio a dubbi: «Alla fine hai sempre la classifica che meriti, il tennis funziona così. Si basa su un anno di risultati. Se sarà numero uno del mondo, è perché in qualche modo lo merita».
La sfida lanciata a Zverev: battere Alcaraz a Torino
Per Mahut, il passo successivo sarebbe accompagnare il primato con un successo di grande peso contro Alcaraz. Il palcoscenico ideale, nella sua analisi, è quello delle ATP Finals.
«Quando guardiamo gli scontri diretti, ogni volta che ha affrontato Alcaraz, Sinner o anche Novak Djokovic la settimana scorsa, ha perso. Diventerà numero uno del mondo e mi piacerebbe che lo facesse con autorità, battendo Alcaraz nella finale delle ATP Finals».
Mahut ritiene inoltre che le condizioni di Torino possano offrire al tedesco un’occasione favorevole: «Su una superficie che lo aiuta, credo forse un po’ più di quanto aiuti Alcaraz, considerate le condizioni di Torino».
«Vorremmo vederlo battere Alcaraz in una finale, per dimostrare che è davvero il numero uno anche sul campo. Per rafforzare la sua legittimità», ha aggiunto, ribadendo comunque che l’eventuale posizione in classifica sarebbe meritata.
L’ultimo successo di Zverev sullo spagnolo risale proprio al round robin delle ATP Finals del 2024. Shanghai, Parigi e Torino potrebbero offrire nuove occasioni di confronto: appuntamenti nei quali il tedesco cercherà di aggiungere ai risultati della sua stagione anche quella vittoria contro un grande rivale che Mahut considera il tassello ancora mancante.
