‘Juanki’ ha rivelato che tornerà nel circuito come coach il prossimo anno e tutti si domandano chi sarà il suo nuovo pupillo
Pochi giorni fa, Juan Carlos Ferrero ha annunciato a ‘Movistar Plus Deportes‘ la sua intenzione di rimettersi in gioco nel 2027. L’ex numero 1 del mondo tornerà ad allenare nel circuito professionistico, ma non ha voluto svelare chi sarà il suo nuovo pupillo e la curiosità da parte di tutti è salita alle stelle. ‘Juanki’ è sicuramente il pezzo più pregiato del mercato dei coach, soprattutto da quando ha terminato il suo lungo sodalizio con Carlos Alcaraz al termine della scorsa stagione.
Nessuno immaginava che le strade di Ferrero e Alcaraz si sarebbero divise, invece il murciano ha deciso di iniziare un nuovo capitolo della sua carriera optando per Samuel Lopez come nuova guida tecnica. Juan Carlos – invece – ha passato gli ultimi mesi a cercare di metabolizzare la rottura, oltre a trascorrere più tempo con la sua famiglia e ad aiutare una giovane promessa del golf sotto il profilo della tenuta mentale.
Secondo la maggior parte degli esperti e addetti ai lavori, Ferrero sarebbe destinato ad allenare uno tra Rafael Jodar e Jannik Sinner. Il 19enne spagnolo è stata la grande rivelazione di quest’anno, se si considera che ha scalato il ranking ad un ritmo vertiginoso mostrando di poter diventare un campione in breve tempo. Il numero 1 del mondo – dal canto suo – potrebbe dover dire addio a Darren Cahill alla fine del 2026 ed è improbabile che Simone Vagnozzi resti il suo unico coach. Di certo una partnership tra ‘Juanki’ e Sinner sarebbe un’enorme sorpresa da tutti i punti di vista.
Tramite il suo profilo ufficiale X, il leggendario coach Rick Macci si è espresso su questa eventualità: “Se Ferrero finisse per allenare Sinner, la mia opinione è che farebbe un favore ad Alcaraz. Carlos ha avuto una crescita esponenziale sotto il profilo psicologico e sarebbe in grado di battere entrambi. Inoltre, non dobbiamo mai scordarci che – quando Alcaraz è in piena forma – non importa chi c’è dall’altra parte della rete o cosa fa l’avversario. Non ha semplicemente rivali.”
