Il finlandese è protagonista di una situazione quanto meno bizzarra, ma che non è vietata dal regolamento

Un famoso detto parole recita “uscire dalla porta e rientrare dalla finestra“, detto che descrive abbastanza bene la paradossale situazione che vede protagonista Otto Virtanen. Il tennista finlandese era impegnato nelle qualificazioni degli US Open, e aveva superato brillantemente i primi due turni. Prima del terzo e decisivo turno – che avrebbe dovuto giocare contro Grigor Dimitrov – Virtanen è stato costretto al ritiro prima ancora di scendere in campo, per un non meglio specificato problema alla schiena. Il bulgaro è quindi entrato in tabellone senza giocare, e fin qui non ci sarebbe nulla di anomalo.

Il paradosso avviene nella giornata di ieri, quando Marin Cilic annuncia di non poter prendere parte agli US Open. Di conseguenza il posto del croato sarà preso da un lucky loser che, ironia della sorte, è proprio lui… Virtanen. Sarà quindi il finlandese a giocare contro Andrey Rublev, una situazione al limite del paradossale e che ha fatto molto rumore sui social. In tanti infatti si chiedono come sia possibile che un giocatore che 48 ore prima non è potuto scendere in campo, sia ora pronto a disputare un match 3 su 5. Oltre a questo, ci si chiede se qualcuno abbia indagato sulle condizioni fisiche del finlandese, per capire se è realmente in grado di competere.

Contrariamente a quanto il detto sopra citato fa riferimento, la situazione di Virtanen è perfettamente in linea con il regolamento. Nei tornei dello Slam l’ordine dei primi 4 lucky loser viene deciso tramite un sorteggio che vede protagonisti i quattro giocatori con il ranking più alto, mentre dal quinto in poi si segue l’ordine di classifica. Non c’è poi nessun punto che vieta a un giocatore che si è ritirato nelle ‘quali’ di poter entrare nel giro dei lucky loser, a patto di essere in condizione di poter scendere in campo.