La frase pronunciata da Mbappé ha generato una vera e propria reazione a catena, che ha finito per colpire in maniera indiretta anche Roger Federer
Un vero e proprio effetto domino si è innescato a partire dalle parole di Kylian Mbappé, attaccante francese in forza al Real Madrid, che ha finito per colpire indirettamente anche Roger Federer. Come è noto, infatti, l’ex tennista elvetico è uno dei principali azionisti di On, azienda svizzera di abbigliamento sportivo, nella quale Roger ha iniziato ad investire a partire dal 2019. E bene nella giornata di ieri On ha chiuso in borsa con un -3,5%, e il motivo di questa perdita è la risposta del mercato allo ‘scivolone’ che ha visto protagonista Mbappé.
Tutto nasce da un video pubblicato da ‘The Bridge‘ – un programma condotto dal calciatore francese Aurélien Tchouaméni – che ha come protagonista proprio la stella del Real Madrid. Mbappé, nell’occasione, è stato interpellato circa alcuni meme che lo ritraggono sul web, tra cui quello che unisce il suo volto a quello di Mao Zedong. Il calciatore francese ha definito Mao come ‘un dittatore cinese‘, Subito il commento di Mbappé è diventato virale, e in Cina è stato accolto in maniera particolarmente negativa. Mao Zedong è tra le figure più importanti della storia cinese, rivoluzionario politico che nel 1949 proclamò la Repubblica Popolare Cinese.
Un’uscita fuori luogo – per la quale il numero 9 del Real Madrid si è immediatamente scusato pubblicamente – che è costata cara, in senso letterale, allo stesso Mbappè. Poco dopo l’accaduto, infatti, tre importanti compagnie cinesi – Dongpeng, Mengniu and Milkground – hanno immediatamente cessato i contratti di sponsorizzazione in essere con il centravanti francese.
L’effetto domino che si è generato ha finito per colpire, come si è detto, anche Roger Federer. Mbappé infatti è entrato a far parte della famiglia di On lo scorso settembre, e lo scivolone che ha commesso non poteva non incidere negativamente sulle azioni in borsa. La chiusura del -3,5% è dovuta alle preoccupazioni circa le possibili ripercussioni commerciali per l’azienda svizzera, che si è trovata coinvolta in un caso mediatico a sua insaputa.
