Se dovessimo usare un paragone musicale per descrivere la settimana tennistica di Valentino Grasselli al Tennis Club Parioli, potremmo dire che è stata una sinfonia perfetta. Il perugino ha vinto i Campionati Italiani under 15 by Italgas nello storico circolo capitolino senza mai perdere un set in tutto il torneo e beneficiando del ritiro del suo avversario Alessandro Fronza, quando si trovava in vantaggio per 4-0 nel primo parziale della finale. E dulcis in fundo, oltre a coppa e scudetto, lui così come i suoi colleghi hanno ricevuto dal numero 6 del mondo Flavio Cobolli alcuni regali autografati, consegnati direttamente dalla mamma Francesca. Un modo indimenticabile per sigillare una kermesse da sogno.

“Non è mai bello chiudere una settimana del genere con un successo per ritiro, ma sono comunque molto felice del livello espresso – le parole del giovane Grasselli, allievo dello Junior Tennis Perugia –. Ho combattuto in ogni partita e questo è uno dei tanti tornei positivi che mi fanno capire che sto lavorando nella maniera corretta. La strada per arrivare all’apice del tennis è ancora lunga, ma sono ben indirizzato”.

Mattatore della competizione capitolina, Grasselli possiede grande mobilità e acume tattico: “Personalmente mi sento un contrattaccante da fondo, anche se mi ispiro molto al gioco di Jannik Sinner per le sue capacità di attaccare la palla e andarsi a prendere il punto. Io futuro erede di Passaro? Per me è un punto di riferimento da sempre, è cresciuto e ha condiviso tanto allo Junior Tennis Perugia. Il suo percorso è simbolico per noi dal momento che ha percorso tutte le tappe della crescita tennistica, dagli juniores fino al professionismo”.

VERSO GLI SLAM JUNIOR

Se il giovane Valentino aspira agli Slam Junior per una carriera internazionale che comincia a prendere il via, suo papà e coach Andrea (ex numero 623 ATP) sottolinea l’importanza del ragazzo dietro al tennista: “Mio figlio ha iniziato a giocare a tennis con i centri estivi allo Junior Tennis Perugia. È da sempre un grande appassionato di calcio e di tennis, ma quando è stato chiamato a scegliere ha preferito la racchetta. Io sono contento di come gioca, ma la cosa più importante per quanto mi riguarda è che vada bene a scuola“.

“È stato premiato quest’anno come miglior studente-atleta del suo istituto e ha la media del 9 e mezzo, per questo sono molto contento di lui come papà. La sua crescita tennistica è importante ma io sottolineo sempre l’aspetto mentale che gli viene dato da tutto quello che gli sta attorno. Oltre a giocare e studiare suona anche il violino”.

NEL SEGNO DI PASSARO E COBOLLI

Se guardando all’Umbria si pensa a Passaro, scavando nella storia personale si riconoscono delle coincidenze con l’attuale numero 6 del mondo Flavio Cobolli, anch’egli grande amante del pallone e allenato ancora oggi da papà Stefano. “La fortuna di Valentino è che gli esempi virtuosi come Passaro gli creano sempre ammirazione e mai pressione – ha aggiunto Andrea –. ‘Passi’, che è un bravissimo ragazzo, gli ha dato qualche consiglio e lo ha visto anche giocare. Valentino deve fare tesoro di tutti questi consigli per crescere e andare avanti. A Perugia la nostra squadra di lavoro è composta da Roberto Tarpani, Stefano Illacci, Francesco Vazzana, Tomas Gerini e Riccardo Stocchetti. Poi ci sono il preparatore atletico Francesco Marziale, ma anche Filippo Tozzi e il preparatore mentale Rinaldo Pasqua. È grazie al lavoro di tutti che ci stiamo togliendo belle soddisfazioni sul campo”.