Situazione in parità dopo i primi due incontri del Day 1 alla O2 Arena di Londra. Stasera tocca ad Alcaraz in doppio

Da Londra – Dopo le interviste di rito e la serata di gala, ha ufficialmente preso il via l’edizione 2026 della Laver Cup. Alla O2 Arena di Londra, che ospita questo evento per la seconda volta (dopo l’indimenticabile passerella di Roger Federer nel 2022), il Team Europe e il Team World hanno iniziato a darsi battaglia. La squadra capitanata da Yannick Noah vuole vendicare il ko subito a San Francisco lo scorso anno, mentre quella guidata da Andre Agassi punta ad aggiudicarsi la terza vittoria nelle ultime quattro edizioni.

La sessione diurna ha offerto due match estremamente lottati, che hanno portato un punto a testa. Ad aprire le danze sono stati Francisco Cerundolo e Casper Ruud, con quest’ultimo impostosi in rimonta grazie allo score di 6-7(4) 6-4 10-8. Il norvegese è stato autore dell’unico break della partita, oltre ad essere risultato più cinico quando contava di più. Il tennista argentino – dal canto suo – ha avuto spesso in mano le redini degli scambi, ma ha commesso troppi errori gratuiti ed è stato completamente abbandonato dal servizio nel super-tiebreak. Un passante di dritto di Cerundolo terminato largo ha consegnato a Ruud il mini-break decisivo, con Casper che non ha tremato nel punto successivo archiviando la pratica dopo oltre due ore. Nel frangente più complicato della sua partita, Ruud ha potuto beneficiare dei preziosi consigli di Carlos Alcaraz. Il sette volte vincitore Slam gli ha sussurrato un piano tattico ben preciso: “Utilizza il rovescio lungolinea per stuzzicare il suo dritto. Poi tenta qualche drop-shot, in modo tale da allontanarlo dalla sua zona di comfort e obbligarlo a pensare. Fatica nei pressi della rete, non è il suo gioco.”

A seguire è stata la volta di Brandon Nakashima e Jakub Mensik, che avevano entrambi una discreta pressione sulle loro spalle. Il successo è andato al giocatore americano, il cui coraggio è stato premiato nel match tiebreak. 6-1 3-6 10-7 il risultato in favore del numero 16 ATP, che sta attraversando il momento più brillante della sua carriera. Il ceco ha iniziato malissimo la sfida, ma è stato bravo a reagire con il supporto del suo capitano e dei suoi compagni. Quando l’inerzia sembrava essersi spostata dalla parte di Mensik, Nakashima ha avuto il merito di ribellarsi e di spingere con più intensità dalla riga di fondo. Lo statunitense è stato attentissimo anche sul match point, offrendo una palla bassissima su cui Jakub ha sbagliato l’approccio in back. Ricordiamo che ogni vittoria vale 1 punto in questa prima giornata, mentre sabato ne assegnerà 2 e domenica 3.