“Ho firmato dei documenti con Andre e Pat [Agassi e Rafter, ndr], niente servizi dal basso e niente sorrisi dopo i punti“. È un Alexander Bublik che ha promesso una nuova versione di sé stesso per la Laver Cup 2026. Durante la conferenza stampa che ha preceduto l’inizio della competizione, il kazako ha rivelato il retroscena che coinvolge lui, Agassi e Rafter, rispettivamente capitano e vice-capitano del Team World. Bublik, però, ha voluto rassicurare tutti: non sarà un Aelxander noioso quello che scenderà in campo alla O2 Arena di Londra. Ha infatti aggiunto: “Le regole saranno piuttosto severe per me, ma sono venuto qui per per offrire del buon tennis e portare un po’ di umorismo”.

Agassi

Anche Agassi è intervenuto in conferenza, parlando proprio di Bublik: “Quando guardo i giocatori, mi chiedo se stiano sfruttando pienamente il proprio potenziale“. In particolare, il capitano del Team World ha detto: “Quando guardo Sascha, penso: ‘Se avessi il suo gioco… sinceramente, sentirei di non esprimere appieno il mio potenziale se non raggiungessi le fasi finali dei tornei“.

Lo statunitense ha analizzato il gioco di Bublik, svelando ciò che consiglia spesso all’attuale numero 21 del mondo: “Cerco di ricordargli che, sebbene possa giocare al limite e imporsi grazie al proprio talento, non deve dimenticare che esistono svariati modi di vincere una partita di tennis”. Sarà dunque interessante vedere se il kazako troverà l’equilibrio di cui parla Agassi e, soprattutto, se rispetterà i patti.