Lo slittamento del Six Kings Slam, originariamente previsto ad ottobre, ha fatto sì che Carlitos decidesse di partecipare al torneo austriaco
Carlos Alcaraz ha deciso di giocare l’ATP 500 di Vienna quest’anno per via dello slittamento del Six Kings Slam, il ricchissimo torneo di esibizione che si sarebbe dovuto svolgere in Arabia Saudita a fine ottobre. Le tensioni in Medio Oriente hanno indotto gli organizzatori a spostare l’evento a fine dicembre, motivo per cui il fenomeno spagnolo – reduce dalla prematura eliminazione a Shanghai – ha voluto mettere qualche partita nelle gambe recandosi in Austria.
L’ex numero al mondo ha conquistato il suo terzo ATP 500 stagionale senza perdere neanche un set e innalzando il suo livello con il passare dei round, fino a demolire l’australiano Alex de Minaur nella finale di domenica scorsa. La presenza di Carlitos a Vienna ha attirato un enorme interesse mediatico sul torneo, oltre ad aver indotto moltissimi fan ad assistere dal vivo alle partite. Più di 90.000 spettatori hanno varcato i cancelli della Stadthalle durante quest’edizione dell’evento austriaco, stabilendo il nuovo record di affluenza.
Il direttore del torneo Herwig Straka non ha nascosto la sua gioia: “Non era mai successo nulla del genere prima di quest’anno. Credo che sia quasi impossibile migliorare ulteriormente, a meno di non riuscire ad ampliare le tribune per creare più posti.” Quello di Vienna è sempre stato un appuntamento molto prestigioso e l’albo d’oro ne dà la conferma più lampante. Lo scorso anno aveva trionfato Jannik Sinner in finale su Alexander Zverev e tra i vincitori figurano anche Jack Draper, Daniil Medvedev, Andrey Rublev e lo stesso Zverev. Quest’ultimo è salito sul trono del tennis maschile grazie alla sua cavalcata in Austria, ma è stato beffato in semifinale da de Minaur quando sembrava tutto pronto per la finale contro Alcaraz.
Non sarà facile convincere Carlitos a difendere il suo titolo nel 2027, vista la probabile concomitanza con il Six Kings Slam. Se l’esibizione in Arabia Saudita fosse andata in scena ad ottobre, come era nelle previsioni iniziali, difficilmente avremmo visto il sette volte vincitore Slam alla Stadthalle.
