Bernard Tomic non si ferma più. Una carriera iniziata anni fa, in un circuito e in un tennis profondamente diversi, che sembrava ormai sull’orlo della fine, senza quasi più obiettivi né speranze. Almeno fino a qualche settimana fa. Il caldo luglio americano ha rivitalizzato l’australiano come un toccasana e, dopo essere tornato a vincere un titolo Challenger al “75” di Lincoln 2026 — al termine di una finale guerrigliera durata tre ore e tre set contro Mark Lajal —, Tomic sembra intenzionato a proseguire spedito nella sua tournée americana. Una resurrezione del tutto inaspettata.

Dal ripescaggio ai quarti di finale

All’ATP 250 di Los Cabos 2026, l’ex numero 17 del mondo giocherà i quarti di finale contro Cameron Norrie, in quello che continua a essere un torneo fortunato e dalle mille sfaccettature. Ripescato come lucky loser, ha vinto la sua prima partita a livello ATP dopo un anno contro Alex Hernandez, impiegando appena 46 minuti. Un secco 6-1 6-0, che ha reso l’incontro il più veloce del Tour nel 2026. Fa sorridere pensare che proprio Tomic fu protagonista, nel marzo del 2014, della sconfitta più veloce della storia del tennis, maturata in soli 28 minuti e 20 secondi contro Jarkko Nieminen.

La rinascita di Tomic

Lasciando da parte i numeri e concentrandosi soltanto sul suo percorso, stupisce come l’australiano abbia ritrovato voglia, forza e intraprendenza per tornare a competere ad alti livelli. “Circa dieci giorni fa ho vissuto una sorta di blocco mentale e mi sono detto che questa sarebbe stata la mia ultima stagione — ha confessato davanti al pubblico dopo la vittoria a Lincoln —. Ora mi sento come se potessi giocare altri 20 anni”. Un proposito che il mondo degli appassionati si augura possa rispettare, ma che soprattutto lo stesso Tomic sta confermando con i risultati ottenuti sul campo.

Khachanov travolto, ora c’è Norrie

Il numero 4 del seeding, Karen Khachanov, è stato spazzato via con il punteggio di 6-2 6-4. Ora il britannico Norrie, quinta testa di serie del torneo, dovrà fare attenzione a non incorrere nella stessa sorte. L’ultimo titolo ATP di Tomic risale al 2018, quando trionfò nel “250” di Chengdu. Otto anni dopo, il cemento messicano potrebbe regalare al gigante australiano un nuovo trofeo da mettere in bacheca.