Zio Toni non esclude che il 22 volte vincitore Slam possa sedersi sulla panchina della squadra spagnola di Coppa Davis in futuro

Come ormai tutti sanno, David Ferrer è destinato a lasciare la panchina della Spagna di Coppa Davis al termine della ‘Final Eight‘ di Bologna. Il suo successore è già stato annunciato: si tratta di Marc Lopez, che avrà il non facile compito di gestire la pressione legata ad una delle compagini più forti del pianeta. Le Furie Rosse – che già possono contare su un fenomeno del calibro di Carlos Alcaraz – hanno scoperto Rafael Jodar quest’anno, con il 20enne madrileno che è stata forse la più grande rivelazione del 2026. Il madrileno ha recentemente sfiorato il suo primo titolo 1000 a Shanghai, finito nelle mani del suo connazionale Alejandro Davidovich Fokina.

Ai microfoni di ‘RadioEstadio Noche‘, Toni Nadal ha aperto alla possibilità che suo nipote Rafa possa diventare capitano della Roja un giorno. “Credo che a Rafa piacerebbe un simile incarico. Non so quando potrà accadere, ma immagino che sia un ruolo che gli si addice e che prima o poi arriverà il suo momento. Rafa è sempre stato uno di quelli che sanno fare gruppo. Diventare capitano della squadra di Coppa Davis è quasi un riconoscimento alla carriera di questi grandissimi giocatori e dovrebbe essere un incarico che si alterna nel tempo. Marc Lopez è una persona eccezionale, che va d’accordo con tutti e che conosce benissimo le dinamiche del nostro sport” – ha detto Toni.

La selezione iberica sarà una delle grandi favorite a Bologna, potendo contare anche su Alcaraz in questa edizione. L’ex numero 1 del mondo non ha potuto giocare molto nel 2026 a causa del ben noto infortunio al polso, che lo ha tenuto lontano dal circuito per circa quattro mesi e mezzo. “Jodar e Davidovich sono entrambi in ottima forma e possono aiutare Carlos a portare in alto la Spagna. A Davidovich mancava quella serenità che ora ha finalmente trovato. Si tratta di un giocatore temibile per chiunque quando è ispirato” – ha chiosato lo zio di Nadal.