Ritrovarsi sotto di un set e a due punti dalla sconfitta contro un avversario forte e in grande ascesa come Rafael Jodar non è uno scenario “comodo”. Serve fermezza, lucidità ma anche forza fisica, qualità che non sono mancate a Flavio Cobolli nel match di ottavi di finale al Masters 1000 di Cincinnati, con il romano bravo a reggere in quella fase delicata e ritrovare efficacia con il servizio, colpo fino a quel momento piuttosto altalenante, e quindi spiccare il volo al tiebreak, dominato con grande intensità e risolutezza e il piglio del giocatore “forte”, quello che fa sentire la sua presenza all’avversario. Rimonta, e vittoria al terzo set, per l’azzurro contro l’emergente spagnolo, 4-6 7-6(3) 6-3 lo score al termine di 2 ore e 31 minuti di match estremamente fisico, intenso, a tratti anche logorante per la spinta forsennata dei due, pronti a sfidarsi fin dalle prime battute con un gioco basato su potenza e progressione. Un gioco che richiede molto per energia e tenuta mentale, e in questa partita Cobolli ha dimostrato di averne di più rispetto a Jodar, sia per forza nelle gambe che chiarezza su come giocare i punti decisivi. Lo si è visto chiaramente nel tiebreak, con Rafael più incerto e poco propositivo, o meglio finito bruscamente sotto al vigore e piglio di un Flavio che si è preso lo spazio sul campo da vero Gladiatore, come piace a lui. Il successo è importante: Cobolli centra i quarti di finale nel mille dell’Ohio (secondi nel 2026), dove attende Zverev o Paul.
In un match così tosto, con scambi lunghi sulle diagonali e quindi cambi in lungo linea, la resistenza atletica è decisiva, abbinata alla forza mentale per ripartire ogni volta dopo sprint, rincorse e tanta spinta. Cobolli ha vinto perché ha disputato una partita in crescendo, con il serbatoio più pieno rispetto all’avversario e soprattutto gestendo meglio le fasi decisive del finale del secondo set e del terzo, dove la partita ha preso la strada dell’azzurro. Jodar ha pienamente confermato tutte le sue grandi qualità: è un lottatore vero, colpisce la palla divinamente, sa governare lo scambio sulle diagonali come pochi a quel ritmo e cambiarlo all’improvviso. Non gli manca quasi niente, se non esperienza e un po’ tenuta, oltre alla lucidità di prendersi rischi calcolati nei momenti chiave. Difetta in esperienza, del resto questo è il suo primo vero anno nel grandissimo tennis. Lo dimostra un bilancio non eccelso nei tiebreak, e contro un vero fighter come Cobolli è andato un po’ sotto mentalmente, ma non è affatto facile reggere e arginare la vis del romano quando riesce a tenere la calma, non affretta la giocata sotto pressione e riesce pure a concentrarsi bene al servizio trovando costanza di rendimento con la prima palla.
Proprio queste sono state, insieme alla maggior brillantezza atletica, le tre chiavi che l’hanno portato a vincere su Rafael nei passaggi decisivi: prima palla in gioco per tenere il comando, più dinamite in spinta dal centro del campo e progressione, il tutto senza farsi prendere dalla frenesia di spaccare la palla subito, affrettando i tempi col paraocchi. C’era un po’ caduto nel primo set, dove non ha gestito così bene il finale, perdendolo sotto il ritmo cadenzato e buone scelte dell’avversario; l’ha fatto ottimamente nel secondo e terzo parziale, portando a casa un successo importante e meritato. E quando si è ritrovato sotto 5-4 nel secondo, più volte a due punti dalla sconfitta, non era per niente scontato. Battere Jodar non è affatto scontato. Si allunga benissimo, trova appoggi eccellenti Rafael, è continuo ed “educato” a gestire lo scambio con grande efficacia, non regalando tanto e portandosi sempre nelle condizioni migliori per trovare un vantaggio, che sia di spazio o di tempo di gioco.
Per battere un tennista così completo ed evoluto come Jodar devi aver la forza per andargli “sopra”: nella potenza, nel ritmo, nella grinta. Cobolli c’è riuscito e non è per niente facile. Lo spagnolo ha giostrato davvero bene in moltissimi scambi, mettendo grande pressione a Flavio con risposte profonde e costruzioni sapienti, anche con pazienza. Cobolli ha dovuto incassare, e ha commesso anche parecchi errori sotto la spinta del rivale. È stato un vero braccio di ferro, poche le variazioni sia tecniche che tattiche, soprattutto nei primi due set quando entrambi avevano ancora tanta energia in corpo. In generale la partita non è stata sempre “bella”, per un tennis un po’ monocorde, bloccato sulla progressione a grande intensità, tanto che il primo dei due a prendersi un vantaggio nello scambio tendeva a vincere il punto o provocare l’errore dell’avversario. 51 alla fine gli errori di Flavio, 48 per Rafael, ma l’azzurro si è preso 33 vincenti contro i 26 del rivale. Numeri, importanti, ma è stata più una combinazione di forza, fisica e mentale, a spostare la bilancia dalla parte del nostro. Una partita significativa, per tanti motivi: l’avversario, il torneo, come è arrivata. Bravissimo Cobolli. Giocando così, in un torneo così aperto, si può ambire a qualcosa di molto importante.
Marco Mazzoni
La cronaca
Jodar alza la prima palla del match con una idea lampante già dopo pochi colpi: comando io, anche a costo di sbagliare. Bello il rovescio lungo linea vincente dopo il servizio che gli vale il secondo punto, e nonostante un doppio fallo si prende un buon game. Cobolli nonostante una “stecca” più figlia di tensione che difetti tecnici vince il suo primo turno di servizio a 15, cercando di tenere molto alta l’intensità, e piazzando anche un Ace. Nel terzo game la battaglia si accende. Flavio trova un gran diritto vincente, porta il game ai vantaggi e quindi punisce una discesa a rete un po’ leggera dello spagnolo con un passante al corpo potente. Jodar si gioca bene la palla break: prima palla esterna molto precisa e via dentro col diritto lungo linea, perfetto. Quando Rafael può giocare con perfetta aderenza coi piedi, è un gran costruttore, intenso ed efficace, mentre quando Cobolli riesce a mettergli pressione e farlo correre allora la precisione scema. È un match a chi prende il comando dello scambio, visto entrambi sono due che spingono tanto e difese sotto tali progressioni sono difficili. Cobolli non molla in difesa, è un game fiume con Jodar un po’ falloso col diritto ma assai propositivo. Al 17ensmo punto del gioco, Cobolli trova una risposta di diritto lungo linea fulminante che gli vale una seconda palla break, ma il rischio successivo non è premiato. 20 punti e 11 minuti e mezzo per il 2-1 Jodar. Nel quarto game Rafael impatta due risposte splendide contro la prima di servizio di Flavio, la prima vincente e la seconda gli apre il campo. 15-30, deve stare molto attento alla battuta l’azzurro. Sul 30 pari lo spagnolo comanda sulla diagonale di rovescio e quindi tira un gran diritto vincente. 30-40, ora la chance per l’allungo è del madrileno. E va di lusso a Cobolli, con una risposta – nemmeno ben centrata – che esce di un niente e sarebbe stata un Winner. 2 pari, con bel diritto vincente del romano. Partita durissima, un vero braccio di ferro a chi per primo prende l’iniziativa. Servendo sotto 3-2, Cobolli è di nuovo sotto massima pressione. Jodar sul 15 pari tira un passante stretto clamoroso, con un uso del polso magistrale, quindi l’azzurro stecca un diritto che gli costa il 15-40. Non gioca bene lo spagnolo sul 30-40, con errore gratuito col diritto dopo una ottima risposta. La seconda “stecca” col diritto del game, sulla risposta veloce del rivale, costa la quarta palla break complessiva. Altro errore di Rafael in risposta, fin troppo dentro al campo nonostante il rimbalzo vivace della battuta. Salvando tre palle break, 3 pari. Che durezza, che lotta, e pure un po’ di vento a complicare le traiettorie. “Cobbo” non trova punti facili visto che la prima palla non è decisiva, tanto che sul 4-3 crolla di nuovo sotto la pressione dello spagnolo, con un altro 15-40 da affrontare figli di propri errori. Purtroppo il primo BREAK del match arriva con un brutto doppio fallo e un Flavio nervoso, forse il per il vento e per aver sbagliato un diritto piuttosto comodo nel secondo punto, che gli ha fatto perdere misura. Jodar inizia male turno per chiudere: brutto l’errore che gli costa lo 0-30, impatto pessimo (forse il pessimo di tutto il match). Rafa tira un Ace al centro, ma sul 15-30 apre l’angolo ma attacca la rete con una traiettoria poco incisiva e il passante di rovescio di Flavio c’è. 15-40, due chance del contro break. Con una stecca sul 30-40 (diritto), Jodar concede il Contro BREAK. 5-4. Troppi gli errori in questa fase, la spinta è importante ma la precisione, con grande intensità, viene meno. Flavio tira out un diritto sul 30 pari che gli costa un Set Point. Arriva un lungo scambio, tattico, a ritmo non così intenso con entrambi che non vogliono prendersi un rischio, ma… alla fine la maggior solidità nella diagonale di rovescio premia Jodar. 6-4 per lo spagnolo. Meglio al servizio Rafael, ma peso il numero elevato di errori: 23 per l’azzurro, 19 per lo spagnolo.
Jodar riparte con un buon turno di battuta, mentre Cobolli commette doppio fallo e poi un unforced evitabile. 0-30, subito sotto pressione e l’onda non è affatto positiva. L’italiano ritrova efficacia col servizio e risale, 1-1. Dopo l’avvio non facile per Cobolli, il set si blocca sui binari del servizio, con entrambi i giocatori più efficaci alla battuta e pronti a tirare un primo colpo di scambio molto incisivo. Rispetto alla lotta dura del primo parziale, gli scambi lunghi e tirati ora sono rari, e con un gioco più rapido e verticale. In pochi minuti lo score segna 3 pari, senza grandi spunti oltre alla spinta di potenza. Nel settimo game, sul 30 pari, Cobolli trova una risposta carica di spin e nemmeno così veloce che per assurda manda fuori ritmo Jodar, con un pessimo errore di diritto che gli costa una palla break. Sulla seconda di servizio Rafael sbaglia malamente un altro diritto, senza che la risposta di Flavio fosse profonda o aggressiva. Tre brutti errori nel game, per un classico passaggio a vuoto che costa allo spagnolo il BREAK e manda Cobolli avanti 4-3 e servizio. L?azzurro rischia di vanificare il vantaggio un po’ “trovato” con due errori, e 0-30. Ma Jodar continua nel suo momento non ottimo, forse anche un leggero calo fisico visto che arriva con meno anticipo sulla palla e le sue traiettorie sono poco precise. Risale sul 30 pari, ma qua Cobolli prova a cambiare ritmo con una sbracciata di diritto lungo linea da sinistra troppo strappata, e la palla in rete. Chance del contro break per Jodar. Male Flavio: niente prima palla e segue un errore di diritto in rete, cercando un inside out che non sarebbe stato nemmeno vincente. Contro BREAK, e 4 pari. Fase non esaltante della partita, carica di errori. Discreta bagarre nel nono game, con Flavio che scaraventa la racchetta a terra dopo un errore in scambio, e poi si lamenta con gli Dei del tennis per un nastro oggettivamente sfortunato. Pur senza brillare, Jodar si porta 5-4, più continuo dell’italiano, anzi più concreto. “Cobbo” è sotto massima pressione, ma è soprattuto Jodar a giocare con grande qualità e lucidità. Si inventa addirittura un improvviso back di diritto, lungo e lento, che sorprende Flavio, c’è un 15-30 complicato. Ritrova la battuta il romano, nel momento dell’assoluto bisogno, ma anche un doppio fallo che manda il game ai vantaggi. Ace al T e poi ottima prima esterna, due servizi fondamentali con l’altro a due punti dal successo. Invece lo score è ora 5 pari. Intenso Jodar, comanda, apre bene gli angoli e vola 6-5 con un diritto che pizzica la seconda riga del game. Flavio inizia il game #12 con un brutto unforced (il n.39 del match), diritto affrettato out di tre metri. Poi sul 15 pari invece tira un rovescio cross in anticipo eccellente. Rafa guadagna il centro del campo e smista ottimamente, per il 30 pari. Tensione alle stelle, ma ci pensa Jodar a regalare sbagliando malamente una risposta tutt’altro che impossibile su di una seconda palla centrale. Segue un altro erroraccio di Cobolli col diritto, …fretta figlia della tensione, come evidenziato dal lancio palla (terribile) successivo, ma ripreso. Jodar tira un gran rovescio, sarebbe vincente ma gli esce di un niente… Con tanta fatica, Flavio raggiunge il tiebreak. Fortunato Jodar con un nastro che abbassa la traiettoria di un rovescio e… ecco il cambio di scarpe! Laccio rotto e interrotto Cobolli prima di servire… Per fortuna l’azzurro non perde ritmo e di potenza vince lo scambio (1-1). Segue una risposta profonda di Rafael che Flavio non gestisce, 2-1 con mini-break. Se lo riprende subito Cobolli con un diritto prepotente e poi sorpasso con un regalo dello spagnolo e quindi un bel servizio, si gira 4-2 per l’italiano. Con l’Ace 5-2, 4 punti di fila. Con una risposta col turbo sul 5-3, Flavio vola 6 punti a 3, con tre SP. Finisce subito, servizio esterno molto preciso. SET Cobolli, 7 punti a 3. Si va al terzo.
Cobolli riparte di slancio con un ottimo turno di servizio, può fare corsa di testa, ma lo segue a ruota Jodar, ritrovato dopo il brutto tiebreak costellato da errori. Il gioco verticale di Flavio è efficace, anche perché Rafael ha perso qualcosa di brillantezza fisica, arriva con quell’attimo di ritardo che rende la sua difesa sulle diagonali meno efficace (2-1). E il ritardo all’impatto si palesa anche nel quarto game, con due errori in costruzione facendo meno spazio alla palla che costano allo spagnolo lo 0-30. Risale Rafael giocando più avanti e con due ottime prime palle, per il 2 pari. Ha più energia l’azzurro in questa fase, la sua spinta è superiore e comanda nello scambio, e anche se la battuta ha preso un buon ritmo (3-2). Ha perso campo Jodar, Cobolli se ne accorge e lo punisce con una smorzata e poi avanzando e prendendosi lo 0-30 con un diritto preciso. Arranca Rafael, pure il doppio fallo e 0-40. Pessimo il tocco sotto rete di Jodar, non è né corto né lungo, tutto facile per Cobolli prendersi il punto che vale il BREAK e 4-2. Era nell’aria, visto calo notevole dello spagnolo nella spinta e nei movimenti. L’azzurro non sfrutta il vantaggio: rallenta fin troppo la potenza in scambio, tanto che Jodar ritrova precisione con meno intensità, e così risale. Sul 30 pari un errore di Flavio gli costa una palla break. Trova l’Ace, giocata perfetta nel momento più delicato a ricacciare l’altro nella buca. Con più vigore, Cobolli sfonda di nuovo dal centro del campo e vola 5-2. Jodar resta aggrappato al match, 5-3, Flavio serve per chiudere. Un po’ di fretta e errore grave per Cobolli, 30 pari. Tensione alla stelle, ma il “Cobbo” da grande “partitaro” ci sguazza e tira l’Ace che vale il Match Point! Rischia l’uscita col rovescio lungo linea, c’era spazio, ma la palla sbatte sul nastro. Con coraggio leonino l’azzurro si butta avanti su di una palla un po’ corta, l’approccio non è affatto buono ma Rafael sbaglia il passante, non impossibile. Cobolli chiude al secondo match point con un attacco preciso e smash comodo. È il secondo quarto 1000 in stagione, in un torneo assai aperto a ogni possibile soluzione. E perché no, anche una possibile vittoria di Flavio, quarto nella Race 2026. Intanto il torneo di Cobolli, continua.
