Il prestigioso Masters 1000 canadese ha dovuto incassare una sequela di forfait non indifferente, non potendo contare nemmeno sul padrone di casa Aliassime

Ogni torneo regala diversi spunti di interesse e gli assenti hanno sempre torto, ma non c’è dubbio che l’edizione 2026 del Masters 1000 di Montreal non possa definirsi fortunata. Il prestigioso torneo canadese ha dovuto incassare un elevato numero di forfait nei giorni precedenti alla compilazione del main draw, facendo scattare un importante campanello d’allarme in ottica futura e riaprendo il dibattito sul nuovo formato dei Masters 1000. Oltre a Carlos Alcaraz, ancora ai box per via dell’infortunio al polso, hanno saltato la trasferta in Quebec anche il numero 1 del mondo Jannik Sinner e il 24 volte vincitore Slam Novak Djokovic. Fra l’altro, questi tre giocatori non erano presenti nemmeno a Toronto l’anno scorso.

La direttrice del torneo Valerie Tetreault ha evidenziato l’urgenza di intervenire al più presto per evitare che questa situazione si ripeta anche nei prossimi anni. Il pubblico canadese non ha potuto ammirare neanche le gesta del padrone di casa Felix Auger-Aliassime, costretto a dare forfait prima del suo match di esordio a causa di un infortunio subito in allenamento. “Non posso nascondere che ci sia un senso di urgenza” – ha esordito Tetreault. “Per quanto l’ATP abbia investito molto sull’implementazione di determinati standard al fine di preservare la qualità, è piuttosto evidente come l’attenzione sia rivolta più all’experience che all’evento agonistico in sé. Non sto dando alcun ultimatum all’ATP, ma voglio assicurarmi che si stia lavorando per trovare una soluzione.”

Anche il successivo Masters 1000 di Cincinnati ha dovuto incassare le rinunce di Alcaraz e Sinner. Lo spagnolo non è ancora pronto e la sua presenza agli US Open resta in dubbio, mentre l’azzurro sente un fastidio al ginocchio destro e non vuole correre rischi in questa fase della stagione. Rivedremo in azione Nole Djokovic, che manca in Ohio dall’edizione 2023, quando sollevò il trofeo piegando Alcaraz al termine di una finale memorabile.