Dove si è stati bene, è più facile ritrovarsi, sentire nell’aria quel qualcosa di diverso che ti permette di ritrovare fiducia e il livello di gioco dei giorni migliori. Chiedere a Karen Khachanov, potente russo ormai 30enne e scivolato addirittura al di sotto dei primi cinquanta nel ranking per colpa di un periodo non brillante e prolungato, ma bravo a rialzare la testa sportivamente e issarsi sino ai quarti di finale a US Open, il torneo dove ha raggiunto il miglior risultato in carriera (semifinale nel 2022). Nella serata di lunedì il moscovita si è reso protagonista di una grande impresa, una rimonta clamorosa a Learner Tien quando ormai la situazione pareva compromessa, e che ora gli apre le porte ad una sfida affascinante contro Alexander Blockx, con in palio un posto in semifinale. Khachanov ci arriverà forse un po’ stanco, ma assolutamente motivato, in fiducia e senza niente da perdere. Ci aspetta probabilmente un match duro, fisico, con scambi assai intensi e bordate di servizio. Intanto Karen è raggiante per il risultato ottenuto nel torneo, che gli permette anche un buona risalita nel ranking (n.36 nella classifica ATP Live, con un sostanzioso +14). Una sorta di “usato sicuro” che si rimette in moto e, forte di colpi poderosi, è pericoloso per tutti.
“È stato un match incredibile sia dal punto di vista fisico sia mentale. Ci siamo spinti entrambi al limite” afferma Khachanov nel dopo partita. “Sono davvero felice di aver superato il turno, soprattutto perché ho subito alcune sconfitte difficili in partite al quinto set, quindi questa vittoria ha un sapore davvero speciale per me”. È stato il primo scontro con Tien, un avversario non banale perché dotato di un tennis tattico e a suo modo unico nel panorama attuale. “Era la prima volta che giocavamo” continua Karen, “anche se ci siamo allenati insieme proprio questa settimana, dopo le nostre partite di primo turno, e non era mai accaduto prima. In un match così tirato, la differenza è minima. È sempre una questione di scelta: puoi rischiare di più oppure decidere di giocare con maggiore prudenza e costringere l’avversario a sbagliare. Non sai mai cosa può succedere. Sono molto contento di essere riuscito a variare molto il mio gioco. Ho cercato di prendere il controllo fin dall’inizio. Mi sono preso dei rischi e ho provato a giocare in modo aggressivo. Questa ritengo sia stata la differenza nel finale dell’incontro, mi sono preso più rischi. Cosa ci siamo detti alla stretta di mano? Che è stata una grande battaglia. È un grande combattente, grande atleta, gli auguro successi nei prossimi tornei”.
Un tennista Tien che l’ha colpito: “È un ragazzo dotato di un enorme talento. Era molto solido, abbiamo mantenuto alta intensità per tutta la partita. Forse nel quarto set ho avuto la sensazione che avesse abbassato un po’ il ritmo, ed è per questo che credo di aver giocato con maggiore tranquillità.
Ma se non metti la prima o se il servizio non ti aiuta, devi giocare con precisione: devi muoverlo, spingerlo, venire a rete, arretrare. Ci sono stati tantissimi scambi incredibili. È stato impressionante vedere come riuscisse a correre per tutto il campo e a rimandare sempre una palla in più”.
Per Khachanov è un torneo fondamentale per ripartire dopo un periodo difficile. “Sono nei quarti di finale. Prima del torneo avevo dei dubbi, è naturale visto che questa stagione ha avuto più bassi che alti. Ma questa è la bellezza del tennis: se riesci ad avere la giusta prospettiva e a credere in te stesso, tutto può cambiare nel giro di una settimana. Devi essere pronto. Ma non è un miracolo: ho lavorato per arrivare a questo risultato, me lo sono guadagnato ed è per questo che sono così contento di poter giocare un altro Slam nelle fasi più avanzate”.
Next Blockx, sarà una sfida inedita. “Ci siamo già allenati due volte qui, ma non abbiamo mai giocato una partita ufficiale” afferma Karen. “Anche lui è giovane, è una promessa e sta vivendo la sua miglior stagione finora. È un giocatore in ascesa. Ha un gioco solido, un servizio potente e un tennis da fondo molto consistente. Credo che si prenda qualche rischio in più: spinge maggiormente con il diritto, cerca di giocare in modo aggressivo quando ne ha la possibilità ed è anche in ottima condizione fisica. Ha ottenuto grandi vittorie in questo Slam ed è arrivato per la prima volta ai quarti di finale. È anche un ragazzo molto simpatico fuori dal campo. Ci sosteniamo sempre a vicenda, quindi sarà una sfida interessante”.
Questo torneo è per il russo anche una ventata di ottimismo per riparte ad un livello superiore, dopo anni spesi tra la top10 e top20, con qualche importante zampata nei grandi appuntamenti. “È solo una questione di tempo, di trovare quel clic che ti accende di nuovo. Quando succede, inizi a costruire la condizione, lo slancio, la fiducia, la dinamica. È tutto collegato. Tutto è nell’aria. Sarebbe ingiusto affermare che giocato incredibilmente male in tutti i tornei precedenti. Dico soltanto che, secondo i miei standard, al mio livello, diciamo che è stata una stagione peggiore rispetto al passato. Allo stesso tempo, però, c’era un ampio margine di miglioramento. Ed è proprio quello che sto cercando di fare. Allo stesso tempo, non devo pensare troppo al futuro. Devi capire il momento che stai vivendo. Apprezzarlo. Godertelo in campo, mentre vinci queste battaglie, affronti questi grandi avversari e giochi queste partite così difficili” conclude il moscovita.
