Era partita con buon piglio Jasmine Paolini, pimpante fisicamente e pronta a spingere la palla con vigore per comandare lo scambio negli ottavi di finale del WTA 1000 Wuhan, opposta Sonay Kartal (n.170 WTA ma in tabellone grazie al ranking protetto), ma dopo tre game si è spenta la luce nel tennis dell’azzurra, travolta dalla precisione in spinta, ritmo e mano della britannica, tennista di qualità nettamente superiore alla sua attuale classifica figlia di uno stop per infortunio. Finisce mestamente per 6-2 6-0 una partita anche difficile da commentare visto il crollo totale dell’italiana, del tutto incapace di trovare una reazione, fisica ed emotiva oltre che tecnica, al tennis consistente e cerebrale della rivale, impeccabile per precisione nella costruzione del punto, mai un colpo forzato o scelta errata. Gli 11 game di fila persi da Jasmine dal 2-1 iniziale con un break di vantaggio sono uno schiaffo doloroso, troppo brutto nonostante una prestazione di qualità e costante dell’avversaria, quasi perfetta nel suo lato di campo e prontissima ad approfittare del buio sceso dal lato dell’azzurra.
È mancata forza, fiducia e lucidità a Jasmine, e tutto è partito dal servizio che si è inceppato nel contro break subito nel quarto game: da lì in avanti il braccio di Jasmine non è più riuscito a trovare misura, con tanti errori cercando di forzare i ritmi ed andare sopra alla spinta cadenzata e puntuale dell’avversaria, oppure ha rallentato troppo per scambiare di più e ritrovare scioltezza, proponendo palle così centrali e facili da aggredire che sono diventati assist per una Kartal precisa come un laser nel disegnare traiettorie perfette, soprattutto in lungo linea. Formidabili gli appoggi di Sonay, micidiale nell’arrivare composta, in equilibrio sulle traiettorie un po’ lente dell’azzurra e scaricare accelerazioni di rovescio e di diritto micidiali. Applausi a Kartal, tennista che quando in salute vale ampiamente le prime 30 al mondo, ma troppo comodo per lei entrare forte sulle seconde palle (tantissime) di Paolini, lente e centrali, o traiettorie in scambio così corte da non far giustizia ad una due volte finalista Slam. La sensazione è stata che la 30enne di Bagni di Lucca, dopo due buone vittorie nel torneo, si sia smarrita perdendo buone sensazioni all’impatto, sia alla battuta che col diritto. Aveva iniziato caricando bene il drive con tanto top spin per non lasciare palle comode da impattare alla rivale, e la tattica stava funzionando. È bastato un brutto turno di servizio con la risposta di Kartal a prendersi la scena a bloccare totalmente l’azzurra, incapace di trovare una contro mossa credibile e riannodare i fili di un gioco sfilacciato, per niente consistente e falloso.
Paolini inizia l’incontro in risposta impattando bene col diritto, carico e aggressivo, mentre Kartal sbaglia una accelerazione sul 30 pari che le costa una immediata palla break. La britannica è bravissima a far correre l’italiana negli angoli smistando palle precise, non velocissime ma assai accurate, rimonta e vince il game. Buono il turno iniziale al servizio di Paolini, bel ritmo e traiettoria alta col diritto per non consentire a Kartal un impatto comodo (1-1). È un match tattico tra chi delle due conquista il centro del campo e sposta l’avversaria. Sonay non è una che “spacca” la palla ma la gestisce con grande mano e possibilità, pronta quindi ad accelerare dopo aver rallentato. Ancora il diritto super carico di spin di Jasmine dà molto fastidio Sonay, troppo campo da difendere ed ecco il vincente di Paolini che le vale una palla break. Da 40-0 sotto, Paolini con un gran rovescio cross sbaraglia la difesa di Kartal e si prende il break (2-1). Molto vivace fisicamente Paolini, arriva bene e rapida sulla palla e spinge, ma nel quarto game tra un doppio fallo e un rovescio in rete concede il 30-40 e chance del contro break. Lungo scambio, accorto, con pressione costante sul rovescio di Kartal ed errore in difesa. Fin troppa la spinta dell’azzurra, con un diritto largo di poco concede il contro break alla seconda chance (2-2). Troppi gli errori Jasmine cercando un vantaggio sul campo, con Sonay precisissima nella sua costruzione e impeccabile in difesa (3-2). Il contro break ha decisamente irrigidito Paolini, strappa troppo col diritto andando di pura forza senza controllo, due errori e poi un doppio fallo, per lo 0-40. Il break arriva sul 30-40, con un lungo scambio al centro ed errore di Jasmine cercando di incidere. Ma il “muro” di Kartal regge, è velocissima sul campo, entra bene nella palla rapida dell’azzurra e sembra non far fatica a spingere, controllando alla perfezione anche una prima di servizio carica e difficile da gestire. Pure un ace, tutto ben costruito per il 5-2 Kartal. Paolini non trova una via d’uscita: se tira a tutta, sbaglia; se rallenta l’altra prende il suo ritmo e non perdona. 0-30 e poi 0-40 con un nuovo doppio fallo di frustrazione. Tre set point per la britannica. Finisce subito con un rovescio in rete, terzo break consecutivo e 6-2 Kartal, padrona del campo. 14 errori di Paolini, contro 3 della britannica.
Dopo un toilette break dell’azzurra, l’incontro riparte con la 24enne londinese alla battuta e il sesto game di fila vinto con totale sicurezza nella costruzione. E il diritto fila via che è un piacere, vedi la splendida accelerazione lungo linea nel secondo game che lascia Jasmine a metri dalla palla e le vale lo 0-30. La battuta di Paolini non prende ritmo e sulla seconda palla, troppo lenta, la risposta di Sonay è una sentenza. 0-40, già suona l’allarme. Niente, rovescio out e altro break, 2-0 e settimo game di fila con un parziale micidiale di 17 punti a 4 per Kartal. Infastidita Paolini, urla “tira dentro ‘sta palla!?!” dopo l’ennesimo diritto lungo in apertura del terzo game. Arrivano – finalmente – un paio di errore di Sonay, ma lei non si scompone affatto, la sua espressione non rivela alcuna emozione. Sul 30 pari riecco un bel diritto inside out di Paolini, c’è una palla break per interrompere la striscia negativa. Purtroppo il rovescio tradisce Paolini, un errore gratuito che non ci voleva. Al contrario il rovescio lungo linea di Kartal è perfetto, aiutato da un drive di Paolini troppo corto e zero aggressivo. 3-0 Kartal. Allarga le braccia Jasmine dopo il doppio fallo in apertura del quarto game, e molto della sua brutta prestazione nasce proprio dallo zero aiuto del servizio. L’attitudine è negativa, niente funziona e gli errori arrivano uno dopo l’altro, con Kartal troppo agevolata da seconde palle lentissime e corte, veri assist alla rivale. 15-40 e nuovo break con una costruzione perfetta col rovescio. 4-0 Kartal, 9 game di fila vinti dalla britannica. La striscia si allunga a 10, con l’ennesimo buon game di Sonay, in totale controllo del campo. Finisce subito, con Sonay troppo precisa dalla riga di fondo e Jasmine ormai senza fiducia e nemmeno una reazione rabbiosa. Un 6-0 durissimo da mandar giù con una striscia di 11 game di fila ceduti dal 2-1 iniziale. Una partita da cancellare il prima possibile, in tutti i sensi.
