Il 19enne spagnola conferma di essere un predestinato e centra la sua prima finale in carriera in un ATP 500. Gea mette la ciliegina su una settimana indimenticabile

La stella di Rafael Jodar non smette di brillare, anzi questo ragazzo sta continuando a migliorare ad una velocità impressionante. Il giovanissimo spagnolo ha raggiunto la sua prima finale in carriera in un ATP 500, superando in rimonta l’ostico Alejandro Tabilo in quel di Washington. 6-7(6) 6-4 6-4 lo score in favore del 19enne iberico, che andrà a caccia del suo secondo titolo dopo quello vinto sulla terra di Marrakech qualche mese fa. Ad attenderlo quest’oggi c’è un osso duro come Taylor Fritz, che si è aggiudicato il derby americano contro Brandon Nakashima con il punteggio di 6-3 3-6 6-3 in poco meno di due ore di battaglia.

“Sono davvero felice” – ha esordito uno Jodar visibilmente emozionato. “Sto lavorando bene con il mio team e soprattutto con mio padre. Mi supporta in ogni momento, quindi lo apprezzo tantissimo. Significa molto essere in finale, ma devo continuare a spingere perché c’è ancora una partita durissima da affrontare” – ha aggiunto Rafa, che aveva eliminato il nostro Lorenzo Musetti nei quarti.

L’ascesa di questo ragazzo è veramente impressionante, se si considera che non era nemmeno nella Top 500 del ranking ATP ad agosto dello scorso anno. Con l’accesso in finale nella capitale degli Stati Uniti, Jodar è già certo di issarsi al numero 15 della classifica mondiale. Come se non bastasse, Rafa è diventato il terzo giocatore spagnolo in grado di centrare la finale a Washington dopo Alex Corretja nel 2000 e Alejandro Davidovich Fokina nella passata edizione.

L’ATP 250 di Los Cabos si è concluso con la fantastica vittoria di Arthur Gea, presentatosi a questo torneo con tre sole vittorie nel circuito maggiore. Il 21enne francese ha ribaltato il pronostico della vigilia battendo in finale Denis Shapovalov per 6-3 6-4 e ha conquistato il suo primo titolo ATP. “Non avevo aspettative per questa settimana. Mi sono concentrato su una partita alla volta e ho finito con il trofeo in mano, quindi è stata un’esperienza indimenticabile” – ha confessato Gea, che salirà intorno all’81ma/82ma posizione quando verrà rilasciato il prossimo ranking.