Una gran bella partita, per situazioni, qualità tecnica ed emozioni, e soprattutto una prestazione di altissimo profilo per Rafael Jodar nella seconda semifinale del Masters 1000 di Shanghai, bravo a superare Daniil Medvedev per 6-3 6-4 e guadagnarsi la prima finale mille in carriera, dove lo attende un derby spagnolo contro Alejandro Davidovich Fokina. Sarà una partita incerta, davvero interessante tra il grande emergente del 2026, Rafael Jodar, e un tennista di qualità innegabili come “Foki”, colpitore micidiale e forse arrivato ad una maturazione che gli permette una tenuta mentale superiore rispetto alle fasi precedenti della sua carriera. Sarà anche una piccola pagina di storia per il tennis spagnolo: a livello Masters 1000 diventa il nono derby per un titolo in questa categoria ma primo assoluto al di fuori della terra battuta.
Jodar ha disputato un match di qualità sia difensiva che offensiva, mostrando ancora una volta che razza di agonista sia, un tennista capace di trovare il modo per incidere sull’avversario trovando spiragli per entrare nei problemi dell’altro, e riuscendo a reggere a momenti non facili incluso qualche problema fisico, seppur gestibile. È un ragazzo di soli 20 anni, al primo vero anno sul tour, ma con la lucidità nelle scelte di gioco e tenuta complessiva da veterano. Ha ancora enormi margini di miglioramento sotto ogni punto di vista, ma già ha un tennis strutturato, da vero top 10. Con i punti conquistati con l’accesso in finale a Shanghai, Jodar tallona Fils nella Race e ormai un posto a Torino per lui sembra cosa quasi fatta.
Medvedev ha a sua volta giocato una buona partita, cercando di variare molto, di rispondere con aggressività e di non dare troppo ritmo all’avversario ma alla fine ha ricavato troppo poco dalla battuta in termini di punti diretti e con percentuali lontane dai fasti di questo era al vertice della disciplina, così che la riposta dello spagnolo è stata pungente e spesso assai efficace, dandogli un vantaggio nello scambio che è riuscito spesso a concretizzare. Daniil alla fine ha pagato anche un po’ la fatica, andando troppo sotto nello scambio al ritmo e splendide accelerazioni lungo linea del rivale, più pronto nell’arrivare sulla palla e imporre un ritmo superiore. Impressiona la qualità nell’equilibrio di Jodar, un ragazzo che si muove benissimo sul campo, bravo a spingere e comandare ma anche assai pronto a difendere e contrattaccare. Un tennis rapido e consistente, difficile da scardinare, e forte di un agonismo che lo ha portato in finale vincendo quattro match dopo aver perso il primo set. Mai domo.
Una finale tutta spagnola in un Masters 1000 mancava dal 2017, quando Rafael Nadal vinse comodamente contro Albert Ramos-Vinolas a Monte Carlo. Inoltre Jodar è il finalista più giovane nella storia del Masters 1000 di Shanghai e ha disputato la sua prima finale in un Masters 1000 alla sua settima partecipazione, un dato questo che conferma l’ascesa davvero dirompente di Rafael nei grandi appuntamenti del tour. È anche il primo classe 2006 (o più giovane) a centrare una finale “mille”.
“È stata una partita molto dura”, ha dichiarato Jodar nell’intervista in campo. “Nel primo set tutti i game sono stati molto combattuti, con palle break sia per lui che per me. Sono felicissimo di come ho gestito i momenti decisivi del primo set e di come ho servito e risposto. Daniil è un avversario davvero ostico. Oggi ha giocato benissimo, quindi per affrontarlo ho dovuto esprimere il mio miglior tennis”.
Rafael Jodar vs Daniil Medvedev (Non prima 13:00)
