Questi teenager spagnoli che giocano a tennis sono diversi dagli altri. Quello che ha fatto Rafael Nadal prima di compiere 20 anni sembrava impossibile anche solo da avvicinare, poi è arrivato Carlos Alcaraz. Due Grand Slam e sei Masters 1000 per il primo, uno Slam e 3 1000 vinti dal secondo (più quello di Madrid 2023, vinto durante la settimana del suo ventesimo compleanno).

Anche il murciano dava la sensazione di essere qualcosa di completamente unico, ma dall’aprile del 2026, Rafael Jodar ha deciso di fare sul serio. Prima di poter mettere questi tre fenomeni nella stessa categoria ovviamente dovrebbero succedere ancora tantissime cose (Alcaraz ha ancora 23 anni, Jodar ne compirà 20 a settembre 2026), ma il Rafael più giovane sta cominciando a scrivere il suo nome in cima ad alcune classifiche di precocità non da poco.

Come Nadal e Alcaraz

Esatto, c’è già una voce statistica in cui Jodar ha affiancato i suoi predecessori: con la vittoria ottenuta agli ottavi di finale del Masters 1000 di Montreal 2026 contro Jiri Lehecka, il classe 2006 è diventato il terzo teenager ad aver raggiunto tre quarti di finale consecutivi in un Masters 1000. Oltre che in Canada, è arrivato negli ultimi otto anche a Madrid e a Roma. Alcaraz ci riuscì per ben cinque volte, tra Cincinnati 2022 e Madrid 2023 (saltò Shanghai 2022 e Montecarlo 2023). Anche Nadal arrivò a cinque, nel 2005, da Miami a Montreal (saltò Amburgo, allora ancora nello slot del calendario ora di Madrid).

Percentuale di vittorie come nessuno

C’è un altra categoria di precocità che Jodar si è preso con le vittorie in Canada: è diventato il migliore di sempre per percentuale di vittorie nelle prime 50 partite giocate a livello ATP. Con un record di 35 vittorie e 13 sconfitte, è già primo nella classifica di vittorie ottenute nei primi 50 tentativi, e ha ancora due occasioni per allungare ancora.

Ecco la classifica dei migliori 5 giocatori di sempre per vittorie ottenute nelle prime 50 partite giocate a livello ATP

35 – Rafael Jodar (48 partite giocate)

34 – John McEnroe

34 – Andy Roddick

34 – Andrei Medvedev

34- Guillermo Perez Roldan

E i primati Slam?

Certo, le statistiche tennistiche sono teoricamente infinite e generazioni diverse sono difficili da paragonare, ma per trovare dei teenager in grado di avvicinarsi a questi livelli di precocità bisogna tornare almeno agli anni ’80, e ricordare Boris Becker e le sue due vittorie a Wimbledon ottenute a 17 e 18 anni d’età (1985/86), o ai Roland Garros vinti da Mats Wilander e Michael Chang, anche loro a 17 anni, rispettivamente nel 1982 e nel 1989.

È ancora presto per dare Jodar come possibile vincitore Slam, forse. Eppure, viste le condizioni incerte del polso destro di Alcaraz, l’assenza di Sinner dal Masters 1000 di Cincinnati per il problema al ginocchio, e un livello generale della top 20 alto, equilibrato, ma senza picchi, il campioncino spagnolo potrebbe arrivare agli US Open 2026 con aspettative legittime. Come minimo, si troverà tra le prime 16 teste di serie, ma con la vittoria del torneo a Montreal potrebbe arrivare addirittura in top 10 questa settimana, oltre che avanzare una candidatura serissima per le ATP Finals 2026 di Torino.