Il tennista spagnolo è tornato sullo spiacevole episodio che lo ha visto protagonista nel match contro Van De Zandschulp, scusandosi pubblicamente per l’accaduto

Crescere e diventare un campione non è affar semplice, e non solo sul piano tecnico. Lo sta imparando a sue spese Rafael Jodar, che a Shanghai è stato protagonista di un brutto episodio nel match di quarti di finale contro Botic Van De Zandschulp. Al termine di uno scambio duro, lo spagnolo si è rivolto in maniera dura al raccattapalle che era pronto a dargli l’asciugamano, utilizzando anche termini non consoni a un campo da tennis. Nella conferenza stampa odierna, in seguito alla vittoria su Caspe Ruud, Jodar è tornato sull’accaduto e ha ammesso di aver sbagliato. “Non avrei dovuto trattare il ball kid come ho fatto, ho grande rispetto per loro e per gli arbitri. Non volevo ferirlo, non sono stato in grado di controllare le mie emozioni, mi piacerebbe chiedere scusa al raccatapalle se lo vedessi, vorrei dirgli che mi dispiace molto“.

Jodar poi ha spiegato come, anche su questo piano, questo primo anno nel tour sia importante per farlo crescere e diventare un giocatore migliore. “Oltre ad imparare come colpire un dritto o un rovescio, sto imparando anche a comportarmi in campo. Non sono perfetto, commetto degli errori ma provo ad imparare da questi. Cercherò di non farlo mai più“. Naturalmente a un ragazzo tanto giovane e al primo anno tra i professionisti è lecito perdonare qualcosa, ma il credito non è infinito.