Jessica Pieri è stata fra le prime ad arrivare al Delta Motors Tolentino Open, lo scorso sabato, per iniziare all’indomani la sua scalata nelle qualificazioni.

Sei giorni più tardi, la toscana classe 1997 ha già la certezza di essere fra le ultime che lasceranno l’appuntamento marchigiano, perché grazie a ben cinque vittorie si è presa – con pieno merito – un posto in semifinale.

La tennista di Lucca non era favorita agli ottavi, contro la spagnola Leyre Romero Gormaz, e non lo era nemmeno nei quarti di finale contro la serba Mia Ristic, ottima nei due match vinti in precedenza.

Eppure, a imporsi è stata di nuovo l’azzurra, capace di confezionare un 6-4 6-4 capolavoro, per impostazione tattica e capacità di andare a stuzzicare i punti deboli dell’avversaria, molto più potente ma anche molto più fallosa.

Un dettaglio che la lucchese ha saputo sfruttare alla perfezione, cercando – e trovando – profondità nei colpi per non perdere campo, e spingendo spesso e volentieri l’avversaria agli errori decisivi.

«Sono scesa in campo determinata e con le idee chiare – ha spiegato –, e sono felice di essere riuscita ad applicare la strategia che mi ero preparata, ragionando punto dopo punto, senza badare al punteggio. Sono felice della mia prestazione. Sono arrivata a Tolentino senza grandi aspettative, solo con tanta voglia di giocare partite. Ho trovato una bella realtà, che mi ha spinto a dare sempre il meglio per provare a rimanere qui il più a lungo possibile».

Pieri eguaglia il miglior risultato in carriera

Per l’azzurra, oggi numero 383 del ranking ma destinata a risalire di almeno 60 posizioni, è la seconda semifinale in un WTA 125, dopo quella dell’ottobre 2025 a Tampico, in Messico.

Significa che nelle Marche ha eguagliato il miglior risultato in carriera: il traguardo può rappresentare un deciso cambio di rotta in una stagione sin qui tutt’altro che semplice, ed è la prova di come, a 29 anni, Jessica abbia ancora tempo e spazio per provare a migliorarsi.

«Un risultato così – prosegue – mi servirà: avevo bisogno di una spinta e una settimana così me la ricorderò. Mi auguro di proseguire su questa strada».

Nella semifinale di sabato, per lei ci sarà la spagnola Guiomar Maristany Zuleta de Reales, che nel primo quarto di finale odierno ha risolto per 6-4 6-3 il confronto con la compagna d’allenamenti Rebeka Masarova, conquistando la quarta semifinale in carriera in un WTA 125.

Decisiva la maggiore solidità della 27enne catalana, contro una rivale dai trascorsi migliori – è stata numero 62 WTA – ma dal tennis troppo intermittente.

Definita la prima coppia finalista nel doppio

Definita in mattinata anche la prima coppia che domenica sarà protagonista della finale del doppio.

Sono le ceche Aneta Kucmova e Aneta Laboutkova, a segno per 6-1 6-2 su Chiesa/Tubello.

Sabato, oltre alle due semifinali del singolare, anche l’altra semifinale del doppio, fra le azzurre Ruggeri/Moratelli e la coppia Gorgodze/Papamichail.

Risultati

Singolare – Quarti di finale

Guiomar Maristany Zuleta de Reales (Esp) b. Rebeka Masarova (Sui) 6-4 6-3

Jessica Pieri (Ita) b. Mia Ristic (Srb) 6-4 6-4

Da completare: Ekaterine Gorgodze (Geo) vs Oksana Selekhmeteva (Esp), Nuria Brancaccio (Ita) vs Julia Grabher (Aut).

Doppio – Semifinali

Kucmova/Laboutkova (Cze/Cze) b. Chiesa/Tubello (Ita/Fra) 6-1 6-2