Andrea Guerrieri raggiunge il turno decisivo delle qualificazioni dell’ATP 250 di Bruxelles. Il mancino di Correggio, numero 165 del mondo e settima testa di serie del tabellone cadetto, ha sconfitto il belga Kimmer Coppejans, numero 232 ATP, con il punteggio di 7-6(2), 6-4. Una vittoria costruita superando diversi momenti complicati, soprattutto dopo aver perso il vantaggio nel primo set ed essersi ritrovato sotto di un break all’inizio del secondo.
Guerrieri parte bene e conquista subito il break nel secondo game, portandosi sul 2-0. Coppejans reagisce immediatamente e recupera il servizio di svantaggio, ma l’azzurro torna a prendere il comando nel sesto gioco: al termine di un lunghissimo turno di battuta del belga, caratterizzato da numerosi passaggi ai vantaggi, trova un nuovo break e successivamente allunga sul 5-2.
Il primo set, però, è ancora lontano dalla conclusione. Coppejans tiene il servizio e, quando Guerrieri va a servire sul 5-3, conquista due palle break sul 15-40, riuscendo a rimettere in discussione il parziale. Il padrone di casa completa la rimonta sul 5-5 e mette pressione all’italiano anche nell’undicesimo game.
Guerrieri annulla una palla break sul 30-40, supera un turno complicato anche da alcuni doppi falli e riesce a conservare la battuta. Coppejans risponde con un game a zero, trascinando il set al tie-break.
Qui l’azzurro cambia passo: dopo aver perso il primo punto, ne conquista cinque consecutivi, costruendo il margine che gli permette di chiudere nettamente per 7 punti a 2.
Anche il secondo set richiede una reazione. Coppejans tiene il servizio nel gioco inaugurale e strappa quello dell’italiano nel successivo, salendo sul 2-0. Guerrieri evita che il belga prenda ulteriore fiducia: ottiene il controbreak immediato a zero e completa il recupero sul 2-2.
Il quinto game diventa lo snodo del parziale. Coppejans si procura diverse opportunità per conservare la battuta, ma Guerrieri insiste e alla terza palla break conquista il vantaggio. L’azzurro protegge poi il proprio servizio e arriva fino al 5-4.
Nel momento di chiudere arriva un’ultima difficoltà: Guerrieri scivola sul 30-40, concedendo al belga la possibilità di riaprire tutto. Annullata la palla del controbreak, l’italiano conquista gli ultimi due punti e mette al sicuro il successo.
A separarlo dal tabellone principale ci sarà adesso Martin Damm, numero 104 del ranking e prima testa di serie delle qualificazioni. Lo statunitense ha superato il belga Buvaysar Gadamauri per 6-1, 6-4. Per Guerrieri sarà dunque una sfida tra mancini, con in palio l’ingresso nel torneo sul cemento indoor dell’ING Arena di Bruxelles.
Gianluca Cadenasso conquista la finale del Challenger 50 di San Gregorio di Catania, il torneo siciliano in programma questa settimana dopo quello di Palermo. Il genovese, terza testa di serie, si aggiudica il derby contro Massimo Giunta per 6-2 6-3, gestendo con efficacia i momenti delicati del secondo set.
In finale affronterà il romeno Radu Mihai Papoe, che nell’altra semifinale ha superato il britannico Felix Gill, quarta testa di serie, con il punteggio di 6-4 7-5.
Per Cadenasso arriva anche la rivincita sul confronto disputato la scorsa settimana a Palermo, quando Giunta si era imposto negli ottavi in due set. Questa volta il ligure riesce a prendere presto il controllo e a conservarlo fino alla conclusione.
Primo set: Cadenasso allunga e chiude con un secondo break
L’inizio segue i turni di servizio, con entrambi capaci di conservare la battuta. Cadenasso mette la testa avanti nel quarto game, quando Giunta, inizialmente sul 30-0, viene raggiunto e concede una palla break ai vantaggi. Il genovese sfrutta l’occasione e sale sul 3-1.
Il turno successivo richiede attenzione: Gianluca deve affrontare diversi passaggi ai vantaggi, ma riesce a confermare il margine per il 4-1, trovando anche un aiuto dal servizio.
Giunta tiene la battuta e accorcia sul 2-4, senza però riuscire a mettere pressione in risposta. Cadenasso conserva il proprio turno lasciando un solo punto e torna ad attaccare nell’ottavo gioco: il romano scivola sullo 0-40 e un doppio fallo consegna al ligure il break del definitivo 6-2.
Secondo set: Giunta reagisce, ma il finale premia il genovese
La seconda frazione si apre con una reazione di Giunta, che conquista subito il break dopo aver trascinato l’avversario ai vantaggi. Cadenasso, però, risponde immediatamente: si procura due opportunità sul 15-40 e recupera il servizio, riportando il punteggio sull’1-1.
Da quel momento il derby diventa più equilibrato. Entrambi conservano la battuta fino al 3-3, con Giunta capace di superare un turno combattuto nel sesto gioco.
Il settimo game è uno dei passaggi decisivi. Cadenasso si ritrova sotto 0-30, risale e deve poi annullare una palla break ai vantaggi. Il ligure si salva e chiude il gioco con un ace, portandosi sul 4-3.
Superato il pericolo, Gianluca trova l’allungo. Nell’ottavo game raggiunge Giunta dal 30-15, si procura una prima occasione sul 30-40 e, dopo averla mancata, conquista il break alla seconda possibilità.
Avanti 5-3, Cadenasso serve per la finale senza esitazioni: sale sul 40-15 e chiude alla prima opportunità, completando il successo in due set.
Ora lo attende Papoe, reduce da una rimonta importante nel secondo parziale contro Gill, che era arrivato a condurre 5-2 prima di perdere cinque game consecutivi. Per il genovese sarà l’ultimo ostacolo di una settimana che lo ha riportato a giocarsi un titolo Challenger.
Francesco Passaro conquista la finale del Challenger 100 di Maia. Sulla terra battuta indoor portoghese, il perugino supera in rimonta il croato Matej Dodig per 5-7 6-1 6-4, trovando la lucidità necessaria per reagire alla perdita del primo set e imporsi nel finale di una semifinale combattuta.
Nell’ultimo atto affronterà Zsombor Piros, numero 114 del mondo e terza testa di serie, che ha battuto lo spagnolo Alejo Sanchez Quilez con un doppio 6-4. L’ungherese aveva già fermato Lorenzo Giustino nei quarti di finale.
Primo set: le occasioni non sfruttate e il break di Dodig
Passaro parte con buona continuità nei propri turni di servizio e cerca di mettere pressione al croato in risposta. Il primo momento importante arriva nel sesto game, quando l’azzurro costruisce tre palle break nel corso di un lungo gioco ai vantaggi. Dodig riesce però a salvarsi e a raggiungere il 3-3.
L’equilibrio prosegue fino al 5-5: Francesco tiene a zero la battuta per il 5-4, ma il croato risponde nello stesso modo. Nell’undicesimo game arriva invece il passaggio a vuoto dell’italiano, che scivola sul 15-40 e, dopo aver cancellato la prima opportunità, concede il break del 5-6.
Passaro prova subito a recuperare e si procura due palle del controbreak nel gioco successivo. Dodig le annulla entrambe e chiude il parziale per 7-5, lasciando all’azzurro qualche rimpianto per le possibilità mancate.
Secondo set: da 0-40 alla reazione che cambia la partita
La seconda frazione si apre con un momento potenzialmente pericoloso: Passaro si ritrova subito sotto 0-40. La sua risposta è però decisa: conquista cinque punti consecutivi e conserva il servizio.
È il punto di svolta del set. Nel game successivo Francesco insiste in risposta e trova il break alla seconda opportunità, dopo un doppio fallo di Dodig che gli aveva consegnato una nuova occasione ai vantaggi.
L’italiano conferma il vantaggio per il 3-0 e prende il controllo. Dopo il turno tenuto dal croato, Passaro mantiene a zero la battuta, ottiene un altro break nel sesto gioco e completa il 6-1 con un ulteriore game senza concedere punti al servizio.
Terzo set: il break a zero sul 4-4 vale la finale
Il parziale decisivo torna a essere equilibrato. Passaro deve annullare una palla break nel secondo game, mentre Dodig salva un’occasione in risposta all’azzurro nel quinto.
Si arriva così sul 4-4 senza break. Questa volta, però, Francesco sceglie il momento giusto per affondare: conquista i primi tre punti del nono gioco e strappa il servizio al croato a zero, portandosi sul 5-4.
Chiamato a servire per il match, Passaro deve gestire un’ultima difficoltà sul 15-30. Ritrova però efficacia alla battuta, conquista tre punti consecutivi e chiude con un ace sul match point, completando il 6-4.
Dopo la rimonta nei quarti contro Marco Trungelliti, un’altra vittoria in tre set accompagna dunque il perugino in finale. Contro Piros cercherà di completare una settimana nella quale ha saputo trovare risorse soprattutto nei momenti più complicati.
Federico Cinà conquista il turno decisivo delle qualificazioni dell’ATP 250 di Bruxelles. Il diciannovenne palermitano, numero 147 del mondo e quinta testa di serie del tabellone cadetto, batte l’austriaco Joel Schwaerzler, numero 176 ATP, per 6-3 7-6(4). Una vittoria costruita con un primo set convincente e completata al tie-break del secondo, dopo aver mancato l’occasione di chiudere al servizio sul 5-3.
Per entrare nel main draw, domenica Cinà affronterà Remy Bertola. Lo svizzero occupa la posizione numero 227 del mondo.
Primo set: Cinà mette pressione in risposta e trova due break
Dopo i primi due turni di battuta tenuti dai rispettivi giocatori, Federico prende l’iniziativa nel terzo game. L’azzurro arriva a palla break sul 30-40 e sfrutta subito l’occasione, passando avanti 2-1.
Confermato il vantaggio al servizio, Cinà continua a creare difficoltà al mancino austriaco. Nel quinto gioco si procura altre tre opportunità di break, ma Schwaerzler riesce a salvarsi e a restare in scia sul 2-3. Una situazione simile si ripete nel settimo game, quando l’austriaco recupera da 15-40 e conserva nuovamente la battuta.
Federico non si lascia condizionare dalle occasioni mancate: protegge il proprio servizio, sale sul 5-3 e torna ad attaccare in risposta. Nel nono gioco raggiunge il 30-40 e un doppio fallo di Schwaerzler gli consegna il secondo break e il 6-3.
Secondo set: dal 5-2 al tie-break, poi l’allungo decisivo
L’inizio della seconda frazione richiede subito attenzione. Cinà annulla una palla break nel game inaugurale, riuscendo a evitare che l’avversario prenda fiducia. Sul 2-1 per l’italiano arriva invece il break: Schwaerzler scivola sul 15-40 e commette un doppio fallo.
Il momento importante è quello successivo. Federico deve cancellare due opportunità di controbreak ai vantaggi prima di conservare il servizio per il 4-1. Nel settimo gioco tiene poi a zero la battuta e si porta sul 5-2, a un passo dal successo.
Schwaerzler, però, reagisce. Dopo aver accorciato sul 3-5, approfitta del passaggio a vuoto dell’azzurro, che apre il nono game con un doppio fallo e cede il servizio a zero. L’austriaco completa quindi il recupero sul 5-5.
Cinà ritrova ordine, tiene la battuta per il 6-5 e arriva al tie-break. Qui, dopo una prima fase equilibrata, prende il largo dal 3-3: conquista tre punti consecutivi e si procura altrettanti match point. Schwaerzler annulla il primo, ma Federico chiude al secondo per 7-4.
Un successo nel quale il palermitano ha saputo superare anche la delusione per il vantaggio sfumato nel secondo set. Adesso gli manca un ultimo ostacolo per conquistare un posto nel tabellone principale sul cemento indoor belga.
ATP 250 Brussels – indoor hard
Q1 Coppejans – Guerrieri 3° inc. ore 12:30
Q1 Schwaerzler – Cina Inizio 12:30
CH 125 Jinan – hard
SF Bellucci – Mochizuki Non prima 09:30
CH 125 Olbia – hard
SF Fearnley – Nardi 2° inc. ore 15:00
CH 100 Maia – terra indoor
SF Passaro – Dodig 2° inc. ore 12:00
CH 50 Catania – terra
SF Giunta – Cadenasso Non prima 14:30
WTA 1000 Wuhan – hard
SF Hunter /Siniakova – Errani /Paolini 2 incontro dalle 12:30
WTA 250 Osaka – hard
Q1 Ito – Grant 2 incontro dalle 04:30
WTA Mallorca 125 – terra
F Cavalle-Reimers /Pigossi – Ciric Bagaric /Moratelli ore 15:00
WTA Rovereto 125 – hard
SF Haverlag /Kubka – Basiletti /Maduzzi 2 incontro dalle 15:00
