Da Shenzhen
“È stato un anno un po’ particolare, dettato dagli infortuni di Jasmine (Paolini ndr.). Abbiamo saltato tre Slam e abbiamo giocato poco ultimamente, il doppio non si dimentica ma non è facile a livello di occhio riprendere l’abitudine. Abbiamo fatto qualche allenamento e Jasmine l’ho vista bene. Vedremo come andrà”. Sara Errani è pronta a portare un anno in più di esperienza in Billie Jean King Cup 2026. L’Italia sbarca a Shenzhen da favorita e bi-campionessa in carica, ma ai quarti di finale ci sarà subito una sfida ostica con le padrone di casa della Cina. Le azzurre di Tathiana Garbin sanno di avere nel doppio un vero e proprio jolly, nonostante un’annata complessa per il duo Errani/Paolini a causa dei problemi fisici della toscana.
Il tennis azzurro cresce nel segno di Grant
Il movimento femminile continua a crescere e a portare risultati anche nei tornei minori. La grande promessa del movimento azzurro è Tyra Grant, che a 18 anni è già numero 150 WTA: “Il tennis femminile sta andando bene ultimamente e quando qualcuno fa bene anche le altre prendono la scia. È sicuramente un momento positivo – aggiunge Errani a Spazio Tennis – . Grant? È cresciuta tantissimo e ha un grandissimo potenziale. È una bravissima ragazza e ha una grandissima personalità, oltre a essere una buonissima giocatrice”.
Un anno tra campo e panchina
A 39 candeline spente, Errani si è ritagliata uno spazio proprio nel box di Paolini. Un supporto sia tecnico che mentale per l’amica e compagna di doppi, che ha vissuto un 2026 di alti e bassi dentro e fuori dal campo. Nonostante la grande esperienza accumulata negli anni nel circuito, Errani preferisce pensare al presente e non a un futuro da coach: “Ma non lo so. Adesso sto aiutando un po’ Jasmine e mi piace farlo. Non è semplice giocare e stare nel box perché consumo tante energie“, spiega la bolognese.
