Il fuoriclasse spagnolo sta continuando ad allenarsi a Murcia, ma il tempo stringe e la sua presenza a New York è appesa ad un filo
Carlos Alcaraz non ha ancora sciolto le riserve in merito alla sua partecipazione allo US Open, ultimo Major dell’anno, che scatterà domenica 30 agosto a New York. Il campione in carica, fermo da quattro mesi a causa di un infortunio al polso, ha saltato anche i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati e sta continuando ad allenarsi nella sua Murcia. Come è logico che sia, l’ex numero 1 del mondo è ancora lontano dal top della condizione e rientrare in un torneo esigente come quello newyorkese potrebbe sembrare un azzardo. Fin dal primo momento, il 23enne spagnolo aveva chiarito di non avere alcuna intenzione di mettere a rischio la sua carriera per bruciare le tappe.
Qualcuno aveva ipotizzato che il sette volte vincitore Slam avrebbe chiesto una wild card per l’ATP 250 di Winston-Salem, ma ciò non è accaduto e in Spagna sono sempre più convinti che Carlitos sia destinato a saltare lo US Open. L’obiettivo resta quello di non correre rischi ed è per questo motivo che l’iberico avrebbe messo nel mirino la Laver Cup, che si disputerà alla O2 Arena di Londra a fine settembre. In questo modo, Alcaraz potrebbe continuare il suo percorso di recupero senza fretta e avrebbe la chance di restare il suo livello in un evento non così probante come può essere un Major.
Ai microfoni di ‘Sky Sport‘, l’ex numero 7 del mondo Emilio Sanchez ha espresso tutti i suoi dubbi sulla presenza del murciano nella Grande Mela: “So che la settimana scorsa si è allenato al 50%. Restano ormai un paio di settimane prima dell’inizio dello US Open e non credo che sia un tempo sufficiente per consentirgli di tornare vicino al 100% della forma.” Ricordiamo che Carlos non gioca un match ufficiale da metà aprile, giorno del suo esordio nell’ATP 500 di Barcellona. Quasi nessuno poteva immaginare che quel fastidio al polso lo avrebbe costretto ad uno stop così lungo.
