L’atto conclusivo della 18ª edizione del Challenger 75, firmato MEF Tennis Events, andrà in scena stasera — domenica 16 agosto, ore 20:30 — sul Centrale del Tennis Club Todi 1971. A contendersi il trofeo saranno l’argentino Nicolas Kicker (ex n. 78 ATP e già finalista a Todi nel 2015 e nel 2022) e la giovane promessa ceca Maxim Mrva (classe 2007, ex n. 2 del circuito Under 18), a caccia del suo primo acuto Challenger.

A Ferragosto il pubblico di Todi ha assistito a semifinali ad alta intensità. In sessione serale, Kicker ha superato Marco Cecchinato con il punteggio di 6-4 4-6 6-2: si ferma così il percorso dell’ex n. 16 del mondo, mentre l’argentino vede la propria classifica impennarsi, con la prospettiva di rientrare nei primi 300 ATP in caso di vittoria. Nel pomeriggio, Mrva ha travolto l’argentino Alex Barrena con un netto 6-3 6-2. Ad aprire la giornata era stata la finale di doppio, conquistata dai francesi Arthur Reymond e Luca Sanchez contro la coppia spagnola formata da Mario Mansilla Diez e Benjamin Winter Lopez (6-2 6-4).

L’ASCESA DI MRVA

In un torneo abituato a lanciare campioni — da Carlos Alcaraz a ben 8 degli attuali Top 100 azzurri — il talento di Mrva, oggi n. 309 ATP, non è passato inosservato. Dopo le due finali perse a Hersonissos (2025 e 2026), il giovane ceco ha raggiunto la sua terza finale Challenger dimostrando classe fin dal match d’esordio con Pierluigi Basile. Già vincitore di Les Petits As da junior, Mrva mantiene i piedi per terra: “In una stagione ci sono alti e bassi. Il livello per stare nel Tour ce l’abbiamo in molti, ma a fare la differenza è la continuità. Lavoro ogni giorno per trovarla e spero di arrivarci presto”.

A testimonianza delle sue qualità, l’ATP lo aveva selezionato come sparring partner per le Nitto ATP Finals 2025 a Torino, dove Jannik Sinner lo ha scelto frequentemente per i suoi allenamenti. Un aneddoto ricordato con entusiasmo dal suo allenatore, Emanuel Rehola: “Prima di Torino preferivo Alcaraz, ma dopo l’esperienza tifiamo per Sinner. Jannik e il suo team sono stati incredibilmente disponibili, offrendoci consigli preziosi e chiedendo spesso di scambiare con Maxim. È stata un’opportunità fantastica”. Sul futuro del suo allievo, Rehola aggiunge: “I suoi colpi sono già da altissimo livello. Ora deve completare il percorso di maturazione dentro e fuori dal campo per togliersi grandissime soddisfazioni”.