Ma la guerra mette in forse tutta l’espansione del Tour in Medio Oriente
Il Six Kings Slam è stato, per ora, rinviato a fine dicembre. La decisione era nell’aria, dopo l’escalation del conflitto fra l’Arabia Saudita e gli Houti jemeniti, con i ripetuti bombardamenti sull’aeroporto di Riad – la capitale saudita che fra pochi giorni avrebbe dovuto ospitare la megaesibizione – che hanno fatto tredici morti e reso di fatto impossibile disputare eventi sportivi internazionali nella zona. «Il torneo Six Kings Slam è stato rinviato per ragioni logistiche e si svolgerà ora il 27 dicembre», recita il comunicato firmato da Turki Alalshikh, il promoter dell’evento e grande boss della Riyadh Season, il cui calendario è stato pesantemente condizionato.
Rinviate le partite dell’All Nassr di Cristiano Ronaldo, cancellato il Gran Premio di Formula 1 che avrebbe dovuto svolgersi in aprile a Gedda, come del resto erano già state spostate a Indian Wells le Finali Wta originariamente previste in Arabia. Immaginare Alcaraz, Djokovic, Zverev, De Minaur, Tien e Fritz in azione fra un allarme aereo e l’altro, era sinceramente irrealistico.
Vedremo come evolverà la situazione in un Medio Oriente sempre più destabilizzato dai tanti focolai di guerra, di certo anche la nuova data del 27 dicembre sembra a rischio. Come del resto l’espansione del Tour in quella tormentata zona del mondo che dovrebbe culminare con la nascita di un ‘Masters 1000 proprio in Arabia nel 2028.
