La Laver Cup 2026 è alle porte: si comincia venerdì 25 settembre con la giornata inaugurale e si chiude domenica 27. La manifestazione è nata nel 2017 prendendo ispirazione dalla Ryder Cup di golf, da cui prende parte del formato competitivo ma soprattutto la contrapposizione tra il Team Europe e il Team World. La sede cambia ogni anno, come per la Ryder Cup, alternandosi appunto tra Europa e resto del mondo: quest’anno è il turno della O2 Arena di Londra, già sito ospitante nel 2022, e casa delle ATP Finals dal 2009 al 2020. La squadra di casa cercherà di sfruttare il fattore campo per vendicare la sconfitta dell’anno scorso, ma come funziona il punteggio, chi gioca quest’anno e cosa ci riserva l’edizione 2026?

Come si formano le squadre

La Laver Cup non dà punti ATP, e richiede una determinata classifica per essere ammessi solo parzialmente. La direzione del torneo, guidata da Steve Zacks e Tony Godsick (storico agente e business manager di Federer), e molto attenta ai consigli dello stesso Roger, ha fatto in modo di posizionarsi nel calendario e nell’immaginario collettivo come una sorta di esibizione competitiva.

Perciò, la scelta delle squadre segue dei criteri unici nel tennis: oltre a un taglio di classifica post Roland Garros, che qualifica i tre migliori classificati per squadra (al netto di eventuali ritiri), si tratta di un sistema di inviti basato da una parte sulle scelte e dall’appeal dei due capitani, Yannick Noah per i blu (Europa) e Andre Agassi per i rossi (resto del mondo), e dall’altra sulla compatibilità con il fittissimo calendario del circuito maggiore. Per questi motivi non sempre sono stati presenti tutti i migliori del mondo (Jannik Sinner non ha mai partecipato), ma molti si.

Chi gioca?

Prima la squadra di casa: il Team Europe, favorito sulla carta, si presenta con tre top 10 (di cui due top 3), altri tre top 20 (stando al ranking ATP aggiornato al 21 settembre):

TEAM EUROPE

Capitano: Yannick Noah

Alexander Zverev (Numero 2 del mondo)

Carlos Alcaraz (3)

Flavio Cobolli (7)

Rafael Jodar (14)

Jakub Mensik (15)

Casper Ruud (17)

Dall’altra parte il Team World, vincitore di tre delle ultime quattro edizioni nonostante un bacino di giocatori che storicamente ha una classifica media maggiore rispetto a quello avversario.

TEAM WORLD

Capitano: Andre Agassi

Alex De Minaur (9)

Taylor Fritz (10)

Learner Tien (13)

Brandon Nakashima (16)

Alexander Bublik (21)

Francisco Cerundolo (22)

Il format

Partiamo dal match: le partite si giocano al meglio dei tre set, con i vantaggi sul 40 pari, ma con un super tie-break ai 10 punti al posto del terzo set. Questo sistema permette ai partecipanti di giocare più di un match al giorno, eventualità talvolta necessaria per schierare le coppie più competitive per il doppio.

In tutto si svolgeranno 12 incontri, nove in singolare e tre in doppio. Tre singolari e un doppio al giorno, ma con qualche limitazione. Nelle prime due giornate tutti e sei i membri di ciascuna squadra giocheranno una partita di singolare, mentre lo schieramento della giornata finale è libero. Anche la scelta dei doppisti ha dei vincoli, perché almeno quattro giocatori per squadra dovranno partecipare ad almeno uno dei match di doppio.

Il sistema di punteggio della competizione è la vera chicca per lo spettacolo: i match vinti nel primo giorno valgono un punto per la propria squadra. Quelli del secondo giorno due, mentre quelli del terzo tre. La prima squadra a ottenere 13 punti, dunque, vince. Così facendo si esclude la possibilità di una vittoria matematica già al termine della seconda giornata di torneo e si tengono vive le speranze di rimonta il più possibile.

Resta però la possibilità che il primo incontro della terza giornata sia già decisivo, come successo nel 2023. In quel caso, dopo la cerimonia di premiazione, si terrà un match di esibizione.

Un prima e un dopo Federer

La Laver Cup esiste dal 2017, e fino al 2021 è stata terra di conquista europea: quattro vittorie di fila di cui tre piuttosto nette. (l’edizione 2020 non si è giocata causa pandemia). E poi, l’edizione del ritiro di Federer. Quell’anno la competizione è passata in secondo piano, almeno per gli europei, che hanno incassato la prima sconfitta per mano di Frances Tiafoe, Jack Sock (vincitori contro la coppia Federer-Nadal nell’ultimo match della carriera dello svizzero) e compagni. Contando il successo del 2022, il Team World ha vinto tre delle ultime quattro edizioni, dando dimostrazione di grande spirito di squadra e di saper interpretare perfettamente il contesto a metà tra spettacolo e vera battaglia.