Un pensiero del direttore Stefano Semeraro per l’amica-collega Elena Pero, scomparsa nei giorni scorsi
foto Sky Sport
Cara Elena, ieri a Milano era una giornata caldissima, con un sole tardo estivo che inondava la piazza, piena dei tuoi amici, vecchi e nuovi, riempita come la chiesa di chi ti ha voluto bene ed era passato per salutarti. C’erano tutti, milanesi e venuti da fuori, con il gelo nel cuore e gli occhi lucidi. Raffi, Laura, Flavia, Paolo con gli occhiali neri, Lia, Lucia, Gaia, Eliana, Francesco, Felice, Riccardo, Enrico, lo Zio, Dalila, Eleonora, Flavio, Nicola, Angelo, Luca che ci ha raccontato ancora di quella volta che vi trovaste a casa di Rino Tommasi, a Milano 2, per sostenere un suo severo esame il cui annuncio era comparso sulle pagine di Matchball, e alla fine Rino prese lui e te, «una ragazza bravissima, che terrò in redazione».
Fare tutti i nomi è impossibile, erano tantissimi, e tanti anche non li conoscevo, e poi non conta; ma persino Ray, grande e grosso, faticava a trattenere le lacrime, Ubaldo ha addirittura fatto la comunione.
In questi giorni ho letto molti dei post che ti hanno dedicato, mi hanno commosso perché ti raccontavano benissimo: seria, preparata, competente, appassionata senza il vizio di scomporsi, una che si faceva notare per la bravura e non per la smania di comparire – che quella, anzi, figuriamoci, per carità. Qualche post invece non l’ho letto – perché non è stato scritto – e mi è dispiaciuto, ma lasciamo perdere, tu non te ne saresti neanche accorta e poi, anche qui, che importa.
Fuori faceva caldo, ma come gli altri anch’io sentivo freddo così ho pensato che per scaldarmi, ieri e quando mi mancherà terribilmente non vederti a Wimbledon, o a Roma, o alle Finals, penserò magari quando a Monte-Carlo cercavamo insieme a Gianni qualcosa da mangiare in un minimarket, e mentre lui si ‘lamentava’, alla sua maniera, dei ‘troppi’ soldi che aveva in banca, alzammo insieme la mano: se ti avanza qualcosa, noi volentieri…Oppure quando alla festa per gli ottant’anni di Rino come dedica sotto una sua foto insieme a Gianni e Roberto scrisse: ‘non ci sono stati eredi’. Te la mostrai un po’ esitante, deluso, e tu commentasti: ‘Be’, ha ragione!’. E scoppiammo insieme a ridere. Perché oltre che una bravissima giornalista sei anche una che non se la tira mai, una autoironica e ironica, una con cui si può parlare di tutto, ma che non ha mai sparlato di nessuno, contenta di quello che hai, dell’amore di Sergio, che ieri aveva il cuore scamiciato, ma ha retto benissimo, di Martina che è una bellissima ragazza.
Insomma, alla fine volevo solo dirti che sei una gran persona, come sanno tutti quelli che ti hanno frequentato dietro le quinte, che hanno lavorato insieme a te, e non solo quella voce amica, cordiale, brillante, informata, affidabile che in tanti hanno conosciuto durante mille telecronache. Quindi grazie, Elena, grazie di tutto, di cuore, volevo solo dirti questo.
