L’ex tennista sottolinea che la privacy è importante, ma in fondo avvisa il numero uno al mondo.

Jannik Sinner è ormai fermo da quasi tre mesi e la sua assenza nel circuito ATP si sente, soprattutto per i colori italiani. C’è grande silenzio sulle condizioni del numero uno al mondo e in questi giorni sono state fatte le teorie più particolari. L’ex tennista ed ex capitano di Davis Corrado Barazzutti ha parlato ai microfoni di Tuttosport, analizzando una situazione che non è così semplice, anzi. Ecco le sue parole nello specifico:

“Sono preoccupato, è vero. Non ho tante informazioni a riguardo, ma sono preoccupato. Quando non vediamo un giocatore come lui in campo per tre mesi, è normale che nascano dubbi”. Ed è qui che Barazzutti vuole mandare quasi un avviso per quel che riguarda la comunicazione dell’azzurro, finita nel mirino nelle ultime ore. E Barazzutti insorge: “Non capisco perchè non possa dare un referto dicendo: ‘torno tra tre o quattro mesi’ , questo è il problema”. Barazzutti afferma che è normale la privacy, ma parliamo del numero uno al mondo e di un fuoriclasse ormai mondiale, cosi spiega: “Un comunicato più chiaro darebbe un’idea a tutti, altrimenti va a finire che si alimentano solo le speculazioni”, chiude l’uomo.